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Cara Maestra di classe prima Cara/ caro collega di classe prima, fra poco avrai la tua classe e ti troverai davanti tanti bambini pieni di attesa e di voglia di imparare. E immagino la tua ansia per dare a tutti il meglio che puoi. . Quali scelte fare? Quali strumenti adottare per fare in modo di corrispondere a tanto investimento di amore e fiducia ?. Come non sprecare tutta questa energia,? Quello che voglio dirti , come collega, è che c’è una strada alternativa alla lungaggine e infruttuosità dell’attuale didattica . Una strada di soddisfazione e felicità perché rappresenta è il ritorno alla semplicità e alla correttezza. La linea del 20 , per chi ha il coraggio di adottarla , è la scelta di vivere un anno di appagamento con i bambini e con i genitori del cui appoggio abbiamo bisogno per poter sopportare tutto il costo umano di questo lavoro. Con questo strumento infatti i genitori capiscono tutto , si ritrovano , e dopo un giorno vengono a felicitarsi perché vedono che il loro figlio sa già fare le operazioni. Quest’anno lo strumento sarà corredato di un nuovo eserciziario che presenta tutta la didattica di classe prima compresi i problemi. Quindi è superato il problema di non saper come procedere. Moltissime classi l’hanno già sperimentata per cui possiamo essere tranquilli. La didattica attuale non è la scelta dei bambini ma quella dei bisogni dell’insegnante di professionalizzare la propria immagine dietro a discorsi intellettuali. Si parla di decine unità cambio valore posizionale perché si pensa alla spiegazione della scrittura dei numeri che non è il calcolo. Dopo l’insiemistica abbiamo a scuola una nuova religione che è quella della scrittura dei numeri. Ascoltare il bambino significa insegnare direttamente quello che serve per il calcolo e avremo poi il tempo di riflettere su tutti questi aspetti. I bambini ti riempiranno di gratitudine, per il tuo silenzio, per la tua essenzialità. Perciò, coraggio e buon lavoro in questa avventura che è la classe prima Saluti vivissimi
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