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 CARA MAESTRA...

 

Camillo Bortolato

         

 

 

Cara Maestra di classe prima

Cara/ caro collega di classe prima,

   fra poco avrai la tua classe e ti troverai davanti tanti bambini pieni di attesa  e di voglia di imparare. E immagino la  tua ansia per dare a tutti  il meglio che  puoi. . Quali scelte fare? Quali strumenti adottare per fare in modo di corrispondere a tanto investimento di amore e fiducia ?. Come non sprecare  tutta questa energia,?

Quello che voglio dirti , come collega,  è che  c’è una strada   alternativa alla lungaggine e infruttuosità  dell’attuale  didattica . Una strada di soddisfazione e felicità  perché rappresenta è il ritorno   alla semplicità e alla correttezza.

La linea del 20 , per chi ha il coraggio di adottarla , è la scelta di  vivere un anno  di appagamento  con i bambini e con i genitori  del cui appoggio abbiamo  bisogno  per poter sopportare  tutto il costo umano di questo lavoro.

Con questo strumento infatti   i genitori capiscono tutto , si ritrovano , e dopo un giorno vengono a felicitarsi  perché vedono che il loro figlio sa già fare le operazioni.

Quest’anno lo strumento sarà corredato di un nuovo eserciziario che presenta tutta la didattica  di classe prima compresi i problemi.  Quindi è superato il problema di non saper come procedere.

Moltissime classi  l’hanno già sperimentata  per cui possiamo essere tranquilli.

La didattica attuale  non è la scelta dei bambini ma quella dei bisogni dell’insegnante di  professionalizzare  la propria immagine dietro a discorsi intellettuali.

Si parla  di decine unità cambio valore posizionale perché si pensa alla spiegazione della scrittura dei numeri che non è il calcolo. Dopo l’insiemistica  abbiamo a scuola  una nuova religione  che è quella della scrittura dei numeri.

Ascoltare il bambino significa insegnare direttamente quello che  serve  per il calcolo  e  avremo poi il tempo di riflettere su tutti questi aspetti.

I bambini ti riempiranno di gratitudine, per il tuo silenzio, per la tua essenzialità.

Perciò,  coraggio e buon lavoro   in questa avventura che è la classe prima

 Saluti vivissimi