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www.camillobortolato.it | ||
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Teoria e strumenti per l'apprendimento non concettuale della matematica
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| Pensieri semplici... |
di Camillo Bortolato |
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Camillo "DIARIO APERTO..."
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| Data: 10/01/2012 | Titolo: SBAGLIARE |
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Descrizione: Oggi al temine delle spiegazioni sulle percentuali dirette e inverse mi è sfuggito di dire: - Ahi! Oggi non ho spiegato bene! E i bambini subito a soccorrermi: -Non preoccuparti maestro perché abbiamo capito lo stesso! - Ah ! Meno male che posso anche sbagliare. Felicità. |
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| Data: 24/12/2011 | Titolo: RISCATTO DI NATALE |
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Descrizione: Perchè era Natale ieri Mauro e altri compagni che sono sempre i più irruenti nel comportamento li ho mandati a raccogliere, con i guanti, tutte le carte del cortile, perchè è bello essere utili e poter riscattarsi. E poi , come compenso, ho levato loro i cartellini gialli del comportamento. Sorrido perchè sono contento anch'io. |
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| Data: 21/12/2011 | Titolo: FORZA |
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Descrizione: Oggi andando a casa anche Mauro era felice perché aveva scritto un bel biglietto di scuse a Francesca e ai compagni Il coraggio di chiedere scusa, lo faceva sentire più forte. |
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| Data: 22/12/2011 | Titolo: DECISIONI |
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Descrizione: Mauro, anche per spirito di contraddizione potrebbe comportarsi bene , se lo decidesse, così ci stupirebbe tutti . Lo stiamo aspettando , da anni, ma non decide mai così. |
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| Data: 05/12/2011 | Titolo: TUTTI COLPEVOLI |
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Descrizione: Questa mattina che era lunedì i bambini erano intrattabili. Forse a causa della domenica ? NO! perchè nelle cose umane non c'è causa-effetto come nel mondo materiale , ma "causa – LIBERTA’ - effetto “ Quindi TUTTI COLPEVOLI , nessuno autorizzato. |
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| Data: 26/11/2011 | Titolo: BREVITA' |
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Descrizione: Oggi , i bambini, con la calcolatrice, cercavano di scoprire a che velocità va la centrifuga dell’insalata. E tutti erano assorti e appassionati e intelligentissimi. Era bello stare a guardarli, ma è durato poco perché hanno scoperto quasi subito il risultato : dieci chilometri all’ora. Le cose intense e belle durano troppo poco. |
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| Data: 25/11/2011 | Titolo: LINGUA ITALIANA |
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Descrizione: Uscendo da una giornata concitata di calcoli e discussioni e trambusti vari Lucas che parla poco italiano mi ha sussurrato all'orecchio: -Grazie maestro del "bello insegnamento".- Bravissimo Lucas è proprio così che si parla in italiano corretto . Ne avevo bisogno....ogni tanto. |
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| Data: 13/11/2011 | Titolo: ESSERE IN TANTI |
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Descrizione: Oggi mentre studiavamo in cortile le leve con tanto di lunghe assi di legno e secchi e secchi di ghiaia per fare il peso, solo io ero felice, perchè credevo di fare una cosa gratificante per i bambini. I bambini invece erano nervosi perché volevano essere chiamati tutti per fare questo bellissimo lavoro. E allora si tiravano la ghiaia. Era meglio rimanere in classe a studiare sul libro . Siamo sempre troppi per fare le cose belle. |
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| Data: 24/10/2011 | Titolo: VEDERE GLI ALTRI |
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Descrizione: Oggi , mentre un ospite ci spiegava meravigliosamente tutta la meccanica Giulio faceva quello che voleva . Succede perché ha capito che quando ci sono ospiti è più difficile richiamarlo . Non ci vuole bene neanche un po’. VEDE solo SE STESSO. |
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| Data: 16/10/2011 | Titolo: COME UN FILM A PUNTATE |
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Descrizione: Ascoltare un insegnante che spiega giorno per giorno il programma è come vedere un film in 100 puntate: non piace più a nessuno PARCELLIZZARE così l'ascolto. Per questo non vanno di moda gli sceneggiati come una volta. Perciò anche oggi ho deciso di presentare tutto il programma di quinta un frammento per ogni argomento. Così chi vuole imparare tutto è accontentato . E chi non ha capito domani rivede il film come fa a casa quando rivede 100 volte lo stesso DVD. |
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| Data: 15/10/2011 | Titolo: VERA SCUOLA |
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Descrizione: Sono tre giorni che lavoriamo a rompere il terreno con la vanga e il piccone per piantare bulbi di fiori da tutte le parti. Una fatica tremenda! Finalmente un po' di scuola vera !!! e di fatica vera. |
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| Data: 06/10 2011 | Titolo: SACRO TIMORE |
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Descrizione: Un collega di prima entusiasta della Linea del 20 adottata in classe mi ha detto che bambini così vivaci non li ha mai visti in 30 anni. “Me tiren giò la pel de dos” mi ha detto , che è un modo popolare per dire che fanno quello che vogliono. Non c’è più il “sacro timore” e abbiamo fatto di tutto per eliminarlo. |
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| Data: 09/09/2011 | Titolo: ELOGIO DELLA SOLITUDINE |
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Descrizione: Se c'è una cosa che ho imparato è "essere solo". Così quando anche i colleghi si sentono soli, ci intendiamo benissimo con due parole, e facciamo cose bellissime con un gran senso di libertà. |
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| Data: 01/09/2011 | Titolo: Fine estate |
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Descrizione: Oggi mi sono sognato che ero a scuola con i bambini e nessuno ascoltava. C'erano i genitori e il direttore... sulla porta... a commmentare facendosi meraviglie... Incubi di fine estate. |
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| Data: 20/06/2011 | Titolo: SPERANZE ESTIVE |
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Descrizione: “VOLERE BENE” ai bambini è facile ma volere “IL LORO BENE" è diverso, anzi, nei fatti quasi il contrario. Non ci riesco mai abbastanza , anzi poco. Per fortuna si ricomincia da capo ogni anno… Così sarò amorevole ma fermo, accondiscendente ma irremovibile. dolce, ma severo quanto serve, senza paura di non essere amato. Belle speranze estive. |
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| Data: 09/06/2011 | Titolo: ULTIMO GIORNO |
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Descrizione: Oggi c’erano da staccare carte e cartelloni dalle pareti, e i bambini erano efficientissimi come mai. Erano tutti in festa. Solo a me succedeva di avere un po' di melanconia nel vederli così felici ora che tutto finisce. |
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| Data: 03/06/2011 | Titolo: VERSO LA FINE |
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Descrizione: Adesso che molti bambini stanno migliorando adesso che alcuni stanno imparando a stare attenti adesso che facciamo le cose belle, la scuola sta per finire. Succede sempre così ogni anno... |
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| Data: 12/05/2011 | Titolo: SI MAESTRO |
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Descrizione: Mirco era uno degli ultimi della classe , e ora è uno dei più bravi. E' successo da quando ha imparato a rispondermi , non con un sempliece "sì", ma "sì maestro", cioè con due parole. Per questa piccola forma di gentilezza che fa sorridere tutti ora, in poche settimane è tra i più bravi della classe: SEGNO CHE QUANDO SI APRE IL CUORE POI SI DIVENTA BRAVI AUTOMATICAMENTE. |
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| Data: 30/03/2011 | Titolo: DIRITTO ALLO STUDIO |
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Descrizione: Oggi pomeriggio a scuola ogni minuto era una sofferenza a causa di un paio di bambini che rendevano la vita difficile a tutti perchè erano insofferenti di stare a scuola. Se fossero rimasti a casa sarebbero stati più felici loro e anche noi. Sarebbe stata una gioia comune. Invece non si può perché con questo diritto allo studio è tutto un obbligo. |
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| Data: 24/03/2011 | Titolo: Insegnare i problemi |
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Descrizione: Francesco , con gli occhi brillanti, mi consegna un biglietto della mamma in cui è scritto: -Gentile maestro può per cortesia insegnare i problemi a mio figlio?- -Con piacere- aggiungo a penna. Appena comincio, tutti sono attenti e Francesco alza la mano per primo , penso per intervenire. -Posso andare al gabinetto maestro? E’ sempre così quando decido di fare dei problemi!! Povero Francesco , e povero anche il maestro. |
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| Data: 02/03/2011 | Titolo: FARE IL MAESTRO |
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Descrizione: Oggi parlando in classe , Alberto ha detto ai compagni che da grande vuole fare il “ maestro”, e tutti erano stupiti e ammutoliti per questa scelta così poco comune . Infatti a nessuno piacerebbe da grande essere così bistrattato . Grazie Alberto! Sei un tesoro ! |
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| Data: 26/02/2011 | Titolo: STANCHEZZA |
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Descrizione: Ieri , sabato , gli ultimi trenta minuti sono stati tremendi per l’irrequetudine di alcuni bambini che sono soliti contendersi il primo posto in fila, e che aspirano sempre a lottare, lottare, lottare tra loro senza pausa. E ho ancora la sensazione di essere calpestato e oggetto io di una ingiustizia anche se so che a nessun insegnante è consentito di dire queste cose. |
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| Data: 20/01/2011 | Titolo: ENERGIE E COMPRENSIONE |
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Descrizione: Se Anna fosse carica di energia troverebbe la luce per comprendrere tutti i problemi di matematica a prima vista Ma non è così perchè le sue energie sono da un'altra parte. |
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| Data: 19/01/2011 | Titolo: ERRORI |
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Descrizione: Oggi nella preghiera del mattino ho detto: -Signore dammi la luce per insegnare senza fare errori- e i bambini erano stupiti che non parlassi dei loro errori. |
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| Data: 18/01/2011 | Titolo: ENERGIA E PROBLEMI |
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Descrizione: Oggi il problema era molto difficile. Allora precauzionandomi ho detto: -Ciascuno faccia una corsa a toccare tutti gli alberi del cortile- Un minuto dopo erano tutti carichi di ossigeno. Solo così ,si può comprendere i problemi quando sono difficili. |
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| Data: 23/12/2010 | Titolo: NATALE SERENO |
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Descrizione: Oggi dopo la recita, mi apprestavo ad andare in vacanze con un nodo perché avevo richiamato duramente Francesco. Per fortuna al cancello mi ha guardato, accennando un saluto. Allora il nodo si è sciolto, all'ultimo minuto. |
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| Data: 08/12/2010 | Titolo: COMPENSAZIONI |
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Descrizione: Succede di tornare da scuola deluso anche cinque volte di fila ma quella volta che va bene a noi insegnanti basta per andare avanti il resto delle volte |
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| Data: 07/12/2010 | Titolo: DUE VOLONTA’ |
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Descrizione: A scuola l’apprendimento è l’incontro di due volontà quella mia di insegnare e quella dei bambini di imparare. Non basta la mia. |
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| Data: 05/12/2010 | Titolo: BUSSARE |
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Descrizione: Ho imparato in questi giorni una cosa nuova: a bussare prima di cominciare - Francesca oggi vuoi imparare? - Sì maestro – mi dice sorridendo . E’ il segnale che posso cominciare, altrimenti con lei è fatica sprecata |
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| Data: 04/12/2010 | Titolo: SOLLIEVO |
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Descrizione: Oggi in un minuto ho insegnato tutto, come in uno spot! I bambini adorano gli spot, più sono veloci più capiscono. Che sollievo!!! |
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| Data: 03/12/2010 | Titolo: BASTA SCUOLA |
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Descrizione: Oggi non è andata bene. Troppa confusione. La scuola è bella per i bambini bravi o che se la cavavano discretamente. Per chi perde sempre è una penitenza quotidiana. Ci vorrebbe per loro un percorso diverso. Basta scuola! |
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| Data: 01/12/2010 | Titolo: Diverso mondo |
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Descrizione: Oggi i bambini cercavano di spiegarmi tutto sul decoder, sui programmi, sui canali, sul satellitare, su ski, premium, ... e io non capivo niente, come un bambino. Capivo solo che questo era il loro mondo segreto. |
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| Data: 26/11/2010 | Titolo: ATTENZIONE E MUSICA |
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Descrizione: Oggi abbiamo cantato le canzoni dello Zecchino d’oro “ Il contadino” e “Forza Gesù”. I bambini avevano il testo davanti. Dopo tre volte hanno imparato tutto. La porta dell’attenzione era non aperta ma spalancata. La commozione e la bellezza aprono la porta. |
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| Data: 27/11/2010 | Titolo: CONSOLAZIONE |
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Descrizione: Oggi non riuscivo a fermare i bambini e, dato il caos, non riuscivo ad assegnare i cartellini gialli del comportamento a nessuno. Errore gravissimo. Poi andando mi hanno detto: -Maestro, però sei bravissimo ad insegnare la matematica- come se fossero loro i maestri a valutare e consolare. |
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| Data: 21/11/2010 | Titolo: SCEGLIERE DI ESSERE ATTENTI |
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Descrizione: Oggi pomeriggio era impossibile spiegare qualcosa ai bambini. Allora siamo andati giù a vedere un film e tutti erano attentissimi. Che rabbia. |
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| Data: 18/11/2010 | Titolo: ESSERE ATTENTI |
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Descrizione: Francesco mi guarda composto e buono. Gli sembra di essere attento, ma non è abbastanza. - Francesco per capire la matematica non basta essere attenti, ma attentissimi. Vieni che sentiamo se il cuore se batte forte. |
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| Data: 04/10/2010 | Titolo: ASCOLTARE |
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Descrizione: Francesca è arrivata a scuola con decine di elastici SOKKY PENZ. Li mostra a tutti i compagni e anche a me: -Maestro guarda questo è a forma di foglia, questo a forma di mela. Senti il loro profumo e scegli quello che ti piace di più. Faccio tutto. Adesso Francesca sta ascoltando perchè è stata ascoltata. Prima ero preoccupato solo per me. |
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| Data: 19/09/2010 | Titolo: CAMBIARE PASSIONI |
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Descrizione: Francesca per diventare brava devi appassionarti alle divisioni e non solo ai tuoi elastici colorati . Se il tuo cuore è solo negli elastici non impari mai le divisioni. Scegli dove mettere la tuo cuore. |
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| Data: 16/09/2010 | Titolo: PRIMI GIORNI |
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Descrizione: La scuola è ricominciata e non trovo le parole per dire quanto è faticoso, per me e per i bambini vivere in ventidue in classe. Lo sanno solo quelli che ci vivono. |
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| Data: 08/06/2010 | Titolo: ULTIMO GIORNO |
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Descrizione: Oggi la scuola è finita bene per i bambini ma anche per me, perchè sono riuscito ad accendere una speranza in tutti, anche in quelli che mi preoccupavano Niente sensi di colpa. Che sollievo !!! |
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| Data: 16/03/2010 | Titolo: DIDDATTICA DIFFERENZIATA |
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Descrizione: La didattica per imparare i calcoli fino al 20 è per ogni bambino una minestra che dura mesi. Ma la didattica DIFFRENZIATA per Riccardo che ha il sostegno è una MINESTRA ALLUNGATA che non finisce mai. Ha comiciato ad aprire la bocca quando gli ho proposto addizioni in colonna di quattro cifre con la Linea del 20. Allora si è impegnato e ha imparato subito. Imparare è una DECISIONE LIBERA, come aprire la bocca. |
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| Data: 06/03/2010 | Titolo: AFFIDARSI |
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Descrizione: Riccardo ha aperto la sua porta segreta con tutta l’energia che prima usava per tenerla chiusa. Ora quando mi vede è emozionato |
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| Data: 04/03/2010 | Titolo: GUARIGIONE IMPROVVISA |
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Descrizione: Riccardo è un bambino “segnalato”. Fa la classe terza ed è seguito inutilmente da tre anni. Ieri ha imparato a scrivere IMPROVVISAMENTE. Oggi ha imparato a calcolare IMPROVVISAMENTE. Tutti i compagni sono stupiti e si complimentano con lui, e lui stesso è meravigliato ed emozionato. Ha aperto la porta alla comprensione. |
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| Data: 28/02/2010 | Titolo: CAPRICCI e APPRENDIMENTO |
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Descrizione: Quando un bambino vuole fare i CAPRICCI non c’è difficoltà che tenga: OTTIENE TUTTO. Quando un bambino vuole imparare non c’è difficoltà che tenga. L’apprendimento è una scelta "ELETTIVA”. |
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| Data: 24/02/2010 | Titolo: SEVERITA’ E GIUSTIZIA |
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Descrizione: Simone dice piangendo dopo una zuffa che non sa perché è sempre cattivo. Si aspetta che qualcuno lo aiuti a stare più fermo e è più buono perché da solo non ce la fa. Neanch’io posso aiutarti in questa confusione di scuola perché siamo troppi e tutti smarriti. Per essere severi bisogna essere giusti. |
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| Data: 20/01/2010 | Titolo: SEVERITA’ E DEBOLEZZA |
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Descrizione: Mi programmo ogni giorno di essere più severo, ma per chi si è concentrato per tanti anni a tenere i bambini con la convinzione, con la seduzione e con l’entusiasmo , perfezionando la didattica in ogni modo, è difficile riuscire ad essere severo quando serve. Ognuno ha i suoi lati deboli ... |
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| Data: 07/12/2009 | Titolo: SENSO DI IMPOTENZA |
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Descrizione: Alcune colleghe hanno un bambino molto particolare: appena nella classe creano miracolosamente un po’ di tranquillità e di silenzio lui va in crisi perché non sopporta questo clima e allora urla e fa di tutto PER RISTABILIRE LA CONFUSIONE in cui si sente protetto. Non ci può essere MAI pace nella classe. CHI NON PROVA NON PUO' CAPIRE... |
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| Data: 06/12/2009 | Titolo: ONNIPOTENZA E PROFESSIONALITA' |
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Descrizione: L’opinione corrente ritiene che un insegnante dovrebbe , per QUESTIONE DI PROFESSIONALITA' saper tenere tutti i bambini calmi e sereni essendo il suo mestiere !!! Allora anche un medico dovrebbe per QUESTIONE DI PROFESSIONALITA' guarire tutti i suoi malati, e un genitore farsi sempre ascoltare dai suoi figli. |
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| Data: 04/11/2009 | Titolo: PSICOLOGIA E LIBERTA’ |
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Descrizione: La psicologia che abbiamo a scuola è una continua GIUSTIFICAZIONE dei comportamenti, perchè parla sempre di cause e condizionamenti e ignora la libertà . |
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| Data: 01/12/2009 | Titolo: CONDIZIONAMENTI E LIBERTA’ |
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Descrizione: Se Luisa che non sa le tabelline volesse davvero impararle, troverebbe, anche da sola, qualsiasi maniera per riuscirci, e diventerebbe bravissima in poco tempo. Non sono LE CAUSE CHE SPINGONO , ma sono le FINALITA' CHE ATTRAGGONO a dirigere il comportamento. |
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| Data: 03/12/2009 | Titolo: LIBERTA' E COMPORTAMENTO |
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Descrizione: Simone in mensa ha detto a tutti causticamente: -Andate via. Statemi lontano perché voglio diventare buono e gentile! Ma poi non c’è riuscito perché AVEVA IN MENTE ALTRI SCOPI: voleva primeggiare sugli altri e servirsi per primo! |
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| Data: 26/11/2009 | Titolo: CHI VUOLE IMPARARE IMPARA |
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Descrizione: Marco con il computer non ci capiva niente, ci ha provato e riprovato e ora è bravo perché il suo cuore è lì. Lo stesso avviene a scuola: chi vuole imparare impara, chi chiede ottiene, a chi bussa sarà aperto. Il SAPERE E’ ELETTIVO |
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| Data: 24/11/2009 | Titolo: SCEGLIERE DI CAMBIARE |
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Descrizione: Fabio pensa di non essere bravo nel calcolo a mente ma si impegna lo stesso perchè vuole cambiare. Luisa pensa di essere timida ma si impegna a rispondere a voce alta perchè vuole cambiare. CHI VUOLE CAMBIARE CAMBIA, CHI VUOLE IMPARARE IMPARA, |
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| Data: 20/11/2009 | Titolo: SCEGLIERE QUANTO IMPEGNARSI |
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Descrizione: Roberto si impegna poco perché pensa di essere poco bravo. Roberto si impegna a metà perché pensa di essere bravo a metà. Lisa si impegna tantissimo perché pensa di essere bravissima. Ognuno sceglie METICOLOSAMENTE QUANTO IMPEGNARSI. |
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| Data: 17/11/2009 | Titolo: SCEGLIERE IL COMPORTAMENTO |
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Descrizione: Claudia a casa ha una situazione familiare molto difficile però in classe è calma e sorridente ogni giorno. Vuole così ! Significa che a guidare le azioni non sono le CAUSE ma gli SCOPI che ognuno si sceglie ogni momento, liberamente. |
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| Data: 30/10/2009 | Titolo: GRATUITA' |
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Descrizione: Oggi la classe era silenziosa, perchè Simone e qualcun altro ci avevano concesso di non remare contro. Per tutti gli altri essere buoni e silenziosi è un regalo che ci fanno gratuitamente ogni giorno. |
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| Data: 28/10/2009 | Titolo: Diventare bravi |
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Descrizione: - Maestro voglio essere bravo in matematica ! -Comincia con l’essere più BUONO che è facilissimo, poi diventare bravo è automatico . Non si può diventare bravi direttamente. |
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| Data: 27/10/2009 | Titolo: SCEGLIERE IL BENE |
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Descrizione: Maestro oggi sto buono mezz’ora! -Simone se ce la fai hai vinto! Hai capito che puoi decidere, che puoi scegliere che sei libero |
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| Data: 010/010/2009 | Titolo: ASSENZE |
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Descrizione: Oggi mancava Simone e in classe c’era una atmosfera insolità di armonia . Si riusciva a parlare tutti , anche Lara che non parla mai. |
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| Data: 08/010/2009 | Titolo: DISTRAZIONI E SCELTE |
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Descrizione: Simone è in ritardo nel copiare le operazioni alla lavagna. Ha scelto così Ognuno SCEGLIE quanto impegnarsi. Ogni minuto SCEGLIE quanto essere distratto. |
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| Data: 02/010/2009 | Titolo: CORAGGIO O OPPORTUNISMO |
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Descrizione: Se si tratta di difendere un bambino TUTTI SONO CORAGGIOSI in prima fila, tutti si offrono spontaneamente. Ma se si tratta di di dare uno stop tutti si fanno indetro, SPARISCE IL CORAGGIO I bambini lo sanno bene... |
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| Data: 19/09/2009 | Titolo: EVITARE GLI ALTRI |
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Descrizione: Simone è l’ultimo ad aprire il quaderno per copiare le operazioni. Ha deciso di non impegnarsi perché non è bravo come gli ALTRI. Francesca è brava perché ogni momento sceglie di non confrontarsi con gli ALTRI. E’ sorridente e ha la pace nel cuore. |
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| Data: 23/09/2009 | Titolo: COME LUCE |
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Descrizione: E' più facile comprendere tutto in tre minuti che in tre mesi. La comprensione è una LUCE che entra quando la porta è aperta. |
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| Data: 21/09/2009 | Titolo: DIDATTICA INUTILE |
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Descrizione: -Bambini oggi sono in ansia perché devo insegnare delle cose difficili.- Rispondono -Che cosa vuoi maestro che impariamo oggi? Mostraci che noi impariamo. Noi vogliamo quello che vuoi tu! Se i bambini vogliono imparare non serve più didattica. |
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| Data: 17/09/2009 | Titolo: SORRIDERE ALL’USCITA |
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Descrizione: I bambini alle ore 16,20 escono da scuola radiosi in volto. Perchè? I genitori al cancello interpretano che è perchè si sono divertiti a passare otto ore in classe Non pensano che è perchè finalmente la scuola è finta. |
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| Data: 16/09/2009 | Titolo: IL SUO SCOPO E’ FARSI RICHIAMARE |
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Descrizione: Simone disturba continuamente perché se cambiasse perderebbe anche questo ruolo precipitando nell’anonimato: NON SOPPORTA DI ESSERE NESSUNO. |
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| Data: 15/09/2009 | Titolo: SPERANZE E REALTA’ |
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Descrizione: Tutti sono buoni e sorridenti, sono commossi ed entusiasti. Simone invece no: lui non può essere buono e arrendersi . Lui è come era l’anno scorso. |
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| Data: 14/09/2009 | Titolo: SPERANZE DEL PRIMO GIORNO DI CLASSE TERZA |
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Descrizione: Oggi è il primo giorno di scuola e la speranza è che questa volta i bambini siano buoni, che tutto si svolga nella pianezza, nella dolcezza , nell’armonia, senza un giorno di contrasti. |
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| Data: 22/05/2009 | Titolo: Questione di potere |
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Descrizione: Oggi il pomeriggio a scuola è stato durissimo. Su venti alunni diciannove erano disposti ad ascoltare ma uno no: faceva il contrario di tutto ed era stupito ed euforico di tanto suo potere... di rovinare tutto. Chi non è insegnante non può capire. |
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| Data: 22/04/2009 | Titolo: Fiducia e giustizia |
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Descrizione: Oggi mentre correggevamo i compiti per casa, ho fatto leggere più operazioni a una bambina e gli altri hanno chiesto perché? Ho risposto: Il dottore dà la stessa medicina ad ogni bambino? Chi ha il mal di pancia può prender quella per il mal di gola? Nessuno ha più parlato. Loris ha risposto che così le cose sono giuste. Quando succedono questi momenti intensi in classe, un po' dopo qualcuno viene a chiedermi: -Stai con noi tutto il giorno? |
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| Data: 13/01/2009 | Titolo: ESSERE GIUSTI |
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Descrizione: Ho letto che in Finlandia, che è la scuola più accogliente del mondo, ad ogni nuovo insegnante vengono indicate tre regole di base: NON TOLLERARE, NON PROCRASTINARE, NON TRANSIGERE. Bisogna dunque essere non buoni, ma GIUSTI. Facile da dire a parole ... |
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| Data: 11/01/2009 | Titolo: INSEGNARE A FATICARE |
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Descrizione: Ho imparato che come insegnante non devo faticare al posto dei bambini. Non devo sostituirmi. NON E' UN MERITO ESSERE BUONO. Non è un merito disporre di una didattica ricca che gli eviti lo sforzo. Devo insegnare loro cosa significa faticare, con la mente . e allora tutto diventa più semplice. |
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| Data: 17/12/2008 | Titolo: COME IL TELEFONINO |
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Descrizione: Se imparare ad usare il telefonino diventasse argomento di programmazione, avremmo INVENTATO tutta una didattica, fatta di obiettivi prove e verifiche, per non cedere alla richiesta del bambino di darglielo subito in mano, per imparare a modo suo. Oggi i bambini hanno imparato a fare le divisioni con un solo esempio perché non c’era nulla da spiegare a parole, tranne dire che si fa così e così! |
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| Data: 19/12/2008 | Titolo: FERMARE IL VENTO |
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Descrizione: Oggi pomeriggio è stata una giornata dura , senza pace. Tenere fermi 20 bambini esausti è come fermare il vento con le mani. Nessuno può capire. |
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| Data: 13/12/2008 | Titolo: DIDATTICA INDIGESTA |
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Descrizione: Oggi molti bambini hanno imparato ad eseguire moltiplicazioni con un solo esempio. Che stupore. Se vogliono possono imparare tutto da soli purché eliminiamola nostra didattica, che impedisce di presentare le cose NUDE E CRUDE e rende ogni apprendimento INDIGESTO. |
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| Data: 18/12/2008 | Titolo: BANALITA' |
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Descrizione: Anche se cerco di fare il meno possibile mi accorgo che sono sempre ECCESSIVO nel fare, perché la comprensione arriva in un minuto. Quelli bravi capiscono sempre al primo colpo. Gli altri per paura hanno la porta dell’ascolto mezza chiusa: non sentono tanto da avvertire CHE TUTTO E' BANALE GIOCO. |
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| Data: 09/12/2008 | Titolo: CHIEDERE PERDONO |
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Descrizione: Mi accorgo andando avanti che quello che insegnavo in due mesi può essere insegnato in dieci minuti, chiedo perdono. Comprendo sempre più che i bambini non sopportano la nostra didattica che mette NOI INSEGNANTI al centro dell’attenzione. Vorrebbero imparare subito e tutto, direttamente vedendo le cose. Solo così si aprirebbero. Chiedo perdono. |
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| Data: 04/12/2008 | Titolo: NON PARSIMONIARE |
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Descrizione: Oggi i bambini volevano imparare tutto il programma in pochi minuti e mi interrogavano come uno scolaro. - Come si fa la moltiplicazione? - Come si fa la divisione?- - E come si fanno questi problemi? E io rispondevo proprio come uno scolaro, con pochissime parole. Perché so che vogliono così. Non sopportano quando PARSIMONIAMO gli argomenti con la nostra didattica tutta frenata per consentirci di lavorare a lungo. Vogliono l'illuminazione subito. |
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| Data: 29/11/2008 | Titolo: NON C’E’ LA CLASSE |
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Descrizione: Non posso parlare alla classe perché è una astrazione che non corrisponde a nessuno dei bambini. Devo parlare pensando a ciascun bambino distaccato e unito a me da un filo più o meno sottile, qualche volta interrotto. Non c’è la classe. |
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| Data: 27/11/2008 | Titolo: DOLORE e PROGRAMMAZIONE |
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Descrizione: Non vedere il DOLORE dei bambini che patiscono a scuola è una condizione di indurimento di cui dobbiamo chiedere perdono, noi che facciamo intere programmazioni senza un minimo accenno a questo sentimento. Basta programmazioni. |
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| Data: 26/11/2008 | Titolo: PAURA E IMPEGNO |
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Descrizione: Paolo non si impegna in matematica perché ha paura di fallire. Pensa che sia meglio per lui essere richiamato spesso piuttosto che mettersi di grande impegno e poi fallire davanti a tutti. Caro Paolo hai ragione a ritenere che imparare insieme non sia tanto una fortuna come dicono, per chi è in difficoltà. Ma tu ora LIBERATI DAI COMPAGNI, pensa a te solo e a me che sento la tua sofferenza. |
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| Data: 22/11/2008 | Titolo: DIRITTO AL SUCCESSO |
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Descrizione: Uno degli slogan della scuola dice che bisogna assicurare il“ DIRITTO AL SUCCESSO FORMATIVO” A CIASCUN ALUNNO. Vista la realtà potremmo forse sostituirlo con uno un po' più modesto: “dovere di fare del proprio meglio" con tanta umiltà e fatica, poichè NON C'E' UN DIRITTO AL SUCCESSO PER NESSUNO . |
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| Data: 24/11/2008 | Titolo: CANDORE |
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Descrizione: Oggi è venuta la neve candida e delicata come le cose belle e i bambini che guardavano dalle finestre dell'aula erano incantati e commossi come vorremmo esserlo sempre anche noi. |
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| Data: 20/11/2008 | Titolo: TROPPA AUTOSTIMA |
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Descrizione: Non bisogna sviluppare direttamente l’autostima ma l’umiltà e l'accettazione dei propri limiti. Allora l’autostima comincia a salire da sola, grazie alla fatica. Troppa autostima e desiderio di risultati sono la premessa della depressione. |
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| Data: 19/11/2008 | Titolo: AUTOSTIMA E ORGOGLIO |
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Descrizione: Giovanni non ammette di sbagliare: è orgoglioso. Volendo essere in alto va verso il basso: CHI E' ORGOGLIOSO HA POCHISSIMA AUTOSTIMA. |
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| Data: 18/11/2008 | Titolo: AUTOSTIMA E UMILTA’ |
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Descrizione: Anna è sempre brava e contenta. Il suo segreto è l’umiltà. Le persone umili hanno una buona autostima. Stando in basso NON FANNO CHE SALIRE. |
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| Data: 13/11/2008 | Titolo: PERCHE’ SPIEGARE |
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Descrizione: Perché parlare tanto di decine e unità? Basta aprire gli occhi per vedere. Perché parlare del mare o della montagna se li hai davanti? Forse per compensare il fatto che questa scrittura dei numeri con il cambio, è proprio la rottura della decimalità. E’ diventata un codice a barre da voler sempre giustificare. |
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| Data: 14/11/2008 | Titolo: LIBERTA' E COSTRIZIONE |
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Descrizione: Non riesco a cambiare Michele che,in questi giorni, è sempre agitato . Stare in classe gli genera fastidio: i banchi, la cattedra, le voci, i quaderni… se potesse li brucerebbe e distruggerebbe la scuola NON HA SCELTO LUI DI ESSERE IN CLASSE. Ma non posso , non mi lasciano che costringerlo a stare con noi in classe per paura che ne abbia a soffrire Ed è ancora più sofferenza per tutti. |
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| Data: 12/11/2008 | Titolo: UMILTA' |
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Descrizione: Il nostro sistema notazionale delle cifre (h da u ) è troppo difficile da spiegare per come è fatto. Noi in classe ci limitiamo ad usarlo. Lo utlizziamo e basta come si fa con il telefonino senza sapere come funziona dentro, ma con meraviglia e gratitudine per chi, più bravo di noi, l’ha inventato. |
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| Data: 05/11/2008 | Titolo: SOLLIEVO |
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Descrizione: -Maestro chi abbiamo oggi? Abbiamo te?- mi chiedono alcuni alunni prima di entrare a fare lezione non avendo ancora chiarezza sull'orario. - Sì- rispondo e controllo la loro espressione. Sembrano sorridere. Meno male. Che sollievo! Sarebbe stato duro vederli dispiaciuti. |
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| Data: 04/11/2008 | Titolo: GRATITUDINE |
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Descrizione: Oggi Claudia ha scelto di esser più ordinata nello scrivere il dettato perché voleva bene all’insegnante. |
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| Data: 03/11/2008 | Titolo: COME UN REGALO |
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Descrizione: Vedo che bambini si fidano di stare attenti perché hanno capito che sono un maestro che parla poco. Ogni cosa che mi limito di spiegare è avertita da loro come un regalo. |
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| Data: 02/11/2008 | Titolo: TROPPA DIDATTICA |
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Descrizione: Perché sempre più didattica nella nostra scuola? Forse è il segnale che tanti bambini tengono la bocca chiusa al nostro cibo perché sanno che è troppo. |
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| Data: 30/10/2008 | Titolo: GUARDARSI DAL TROPPO FARE |
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Descrizione: Oggi i bambini hanno compreso in un attimo il senso della moltiplicazione con la Linea del 100, e poi mi hanno chiesto cosa c’è ancora da imparare. Che strano e che bello sentirsi chiedere altro cibo. - Grazie bambini. Ho capito che MENO FACCIO e PIU' IMPARATE. |
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| Data: 29/10/2008 | Titolo: FELICITA’ |
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Descrizione: Oggi in classe seconda i bambini hanno imparato con due esempi a fare le sottrazioni con il prestito. Che meraviglia. Due settimane fa avevano imparato l’addizione con il riporto con solo un esempio. Che felicità. Quanta fatica risparmiata |
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| Data: 28/10/2008 | Titolo: RACCOGLIMENTO |
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Descrizione: Bambini, oggi prima di cominciare dobbiamo osservare un minuto di raccoglimento. Dobbiamo preparare la mente libera e pulita. Raccoglimento vuol dire raccogliere tutti i pezzi di noi che abbiamo lasciato in giro nel divano, davanti alla tv, in cortile, e ricomporci dentro. Perché si impara tutto in un momento, quando si è ritornati interamente dentro di sè. |
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| Data: 21/10/2008 | Titolo: COME UNA CANDELA ACCESA |
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Descrizione: Se avvicini una candela accesa ad una spenta è facile che quella spenta prenda fuoco quasi da sola. La comprensione avviene così, come UN BALZO DI FIAMMA che meraviglia entrambi, il maestro e il bambino. Franco oggi è felice perchè ha superato la prova di fare 17 + 17 a mente. Non gli capitava mai di stare così a pensare da solo, in classe, senza il pensiero dei compagni. |
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| Data: 20/10/2008 | Titolo: SCEGLIERE DI STARE DA SOLI |
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Descrizione: Franco non sa cosa significhi impegnarsi, perché guarda sempre gli altri. - Franco! Per diventare bravo in matematica devi stare un po' da solo. Quando rinuncerai a guardare sempre gli altri, troverai finalmente un po’ di pace, e scoprirai dentro di te quanto è “banale” il calcolo. Devi tornare dentro. Provaci un momento, se vuoi . SCEGLI. |
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| Data: 11/10/2008 | Titolo: BUONI = BRAVI |
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Descrizione: In Veneto e il altre regioni per dire capace si dice “buono”. “Non sono buono di capire le operazioni. Sono buono di fare le operazioni." Essere buoni vuol dire predisporsi alla conoscenza. E’ la premessa per diventare bravi. -Franco se non stai un po’ più buono non diventi mai bravo come gli altri!- |
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| Data: 10/10/2008 | Titolo: INNOCENZA |
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Descrizione: Francesco è silenzioso e sorride sempre guardando l’insegnante, non fa molto per avere successo. Ha capito che non bisogna cercate di essere INTELLIGENTI ma INNOCENTI, poiché le soluzioni giuste vengono da sole, quando si è un po' buoni e pazienti. Franco invece guarda i suoi compagni e non l'insegnante: ascolta solo se stesso. Non ha il sentimento di essere "buono". |
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| Data: 29/09/2008 | Titolo: NON DELUDERE |
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Descrizione: In questi primi giorni i bambini sono con la bocca aperta commoventi, pronti per imparare tutto anche in un minuto. Non posso lasciali con la bocca aperta a lungo, impareranno presto a non fidarsi di essere così sciocchi e ingenui da tenere la bocca aperta inutilmente. |
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| Data: 21/09/2008 | Titolo: NON DARE SCANDALO |
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Descrizione: Se chiedo ai bambini di tenere il banco libero per ascoltare meglio senza farsi distrarre dalle cose, allora anch’io voglio avere la cattedra pulita, senza niente sopra. Se chiedo ai bambini di non parlare allora anch’io voglio parlare il meno possibile per non essere di scandalo. |
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| Data: 13/09/2008 | Titolo: VERIFICHE E CONTROLLI DI INIZIO ANNO |
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Descrizione: Fare tante verifiche è come tagliare l’erba del prato un giorno si e uno no e pretendere di non rimanere delusi. Lasciamo che crescano anche i fiori più piccoli. Troppi tagli fanno male. |
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| Data: 04/09/2008 | Titolo: ACCOGLIENZA |
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Descrizione: Enrica va a scuola già felice non ha bisogno dell'accoglienza. Claudio va a scuola arcisicuro, anche troppo. I bambini timidi? Siamo solo noi, gli insegnanti che ce li immaginiamo, perchè vorremmo che fossero ancora così. |
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| Data: 03/09/2008 | Titolo: DISCRIMINAZIONE |
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Descrizione: L’opinione pubblica ritiene che lasciare un bambino a casa da scuola un’ora sia un atto di discriminazione perché “perde una ora di scuola”. Ma non pensa a tutte le ore di scuola che perdono i suoi compagni ,ogni giorno, a causa del suo comportamento. Da che parte è la discriminazione? |
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| Data: 01/09/2008 | Titolo: SOFFERENZA |
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Descrizione: Capita spesso di conoscere colleghi straordinari, per sollecitudine, per sensibilità, per rispetto, che non riescono a fare lezione a causa di un solo bambino, "intelligente", che ha scoperto tutta la loro impossibilità ad intervenire. Chi pensa a questa loro sofferenza? |
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| Data: 28/08/2008 | Titolo: COMPORTAMENTO |
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Descrizione: In classe ognuno può essere disattento perché è libero di imparare, è libero di essere distratto, è libero di non impegnarsi, Questo è un problema solo per lui, Non è liberò però di muoversi dal banco, di fare rumore e di parlare quando vuole. Questo è un problema per me e per tutti. |
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| Data: 29/08/2008 | Titolo: PREOCCUPAZIONI |
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Descrizione: Sono preoccupato dei sentimenti dei bambini, non della loro intelligenza. Sono preoccupato che i loro scopi non corrispondano ai miei . |
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| Data: 28/08/2008 | Titolo: PREOCCUPAZIONI PER IL NUOVO ANNO DI SCUOLA |
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Descrizione: Tra pochi giorni comincia la scuola e non sono preoccupato di quello che devo insegnare perché in matematica bastano pochi momenti perché la comprensione di tutto il programma si sviluppi in ognuno come una visione, come un miracolo . Ma perché ciò succeda bisogna che i bambini siano disponibili. Di questo sono preoccupato. |
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| Data: 14/06/2008 | Titolo: CURRICOLO DI MATEMATICA |
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Descrizione: Il metodo analogico è il metodo non scolastico di imparare di ogni bambino. Per capirlo basta ritornare bambini rivivendo le emozioni di quando TUTTO ERA NUOVO. Non è una concettualizzazione ma una emozione bellissima da rivivere. Poi tutto diventa facile anche fare il curricolo. |
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| Data: 13/06/2008 | Titolo: CURRICOLO E PAURA |
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Descrizione: Se hai paura ti metti insieme. Forse è per questo che l’idea di curricolo non arriva. Sono vari incontri che discutiamo per niente. Forse rimanendo un po’ da soli , con un po’ di paura, riusciremmo a capire meglio come funziona un bambino e a fare questo benedetto curricolo che ci porta via tante energie. |
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| Data: 10/06/2008 | Titolo: FARE IL CURRICOLO |
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Descrizione: Oggi l’aula è vuota di bambini perché la scuola è finita ma è piena di insegnanti che discutono seduti per fare il “curricolo” UNA VOLTA PER SEMPRE. Tutti in Italia discutono da anni su come fare il curricolo una volta per sempre Chissà se questa volta ci riusciremo, proprio noi. |
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| Data: 18/04/2008 | Titolo: STARE IN FILA |
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Descrizione: Fare le file per i corridoi è una impresa difficilissima , una tragedia quotidiana. Una sofferenza di tutti. Andrebbe studiata scientificamente. La fila per uno è troppo lunga da gestire verso la fine dove perdi il controllo. Non va bene. La fila per due va meglio. Domani ci provo. Stare per secondi in fila è un po’ meno terribile perchè condividi la sfortuna con un altro. Bisognerebbe inventare una fila da uno in orizzontale , o chiudere questa scuola. |
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| Data: 11/04/2008 | Titolo: IL BENE E IL MALE |
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Descrizione: Claudio si agita e parla quando vuole. Enrica non si muove mai dal banco e neppure fa rumore con la matita. Claudio ha l’attenzione sui compagni. Enrica ha in mente l’insegnante, vuole compiacerlo. Ognuno fa le sue scelte, tra il bene e il male, che ognuno conosce. Sono i sentimenti che guidano. |
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| Data: 04/04/2008 | Titolo: BASTA PSICOLOGIA |
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Descrizione: Giusto è chiedersi : quali sono le finalità di Claudio in questi giorni? Divertirsi? Fare poca fatica? Dominare i compagni? LA PSICOLOGIA DELLE CAUSE E’ UNA PSICOLOGIA CHE GIUSTIFICA, che rende il comportamento non responsabile perché determinato dalle cause esterne. E invece c’è SEMPRE la libertà , di stare o non stare attento, di rispettare o soprassedere alle le regole, di dominare i compagni. o di recedere perdonando, qualche volta. |
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| Data: 03/04/2008 | Titolo: QUALI FINALITA' ? |
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Descrizione: Carlo in classe in questi giorni scrive male è disattento, combina poco. Quali sono le cause? Sbagliato ! Nessuna ! Sbagliato pensare alle cause. Nel comportamento, NON SONO LE CAUSE CHE TI SPINGONONO MA LE FINALITA' CHE TI ATTRAGGONO !!! |
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| Data: 19/03/2008 | Titolo: CONVERSIONE |
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Descrizione: Quante volte un bambino riesce a cambiare il suo destino verso la matematica ? Raramente, perchè¨ ci vuole una conversione. Conversione significa "cambiare il verso", cioè la direzione, della sua attenzione rivolgendola verso l'interno, dove non c'è¨ la scrittura, ma le palline rappresentate, non le formule con i simboli, ma le immagini. Ogni volta che ci riesce grazie a noi si compie un vero miracolo, di conversione. |
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| Data: 17/03/2008 | Titolo: TENTAZIONI |
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Descrizione: Oggi entrando in classe devo resistere alla tentazione di fare qualcosa di bello che piace a me, ma costa fatica ai bambini, e non è funzionale a percepire l'idea di calcolo come un gioco tra dieci palline fisse nella mente. Questo è l'obiettivo. Tra mille cose da fare conta solo questa. Solo questa. Tutto il resto è fatica inutile. |
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| Data: 15/02/2008 | Titolo: COME UN CORRIDOIO |
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Descrizione: Francesca da alcuni giorni è brava nel calcolo perché ha la mente libera dalla paura come un corridoio senza più ostacoli. Ogni risposta giusta è per lei è una scossa di felicità. Si sorprende e quasi non ci crede |
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| Data: 11/03/2008 | Titolo: COMPRENSIONE E COMMOZIONE |
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Descrizione: Quando sei commosso allora vuol dire che sei pronto per capire. Francesca oggi è lieta, vuole bene ai compagni e sorride anche al maestro : è pronta per la comprensione. Quando arriva la commozione arriva anche la comprensione, come una espansione dell'anima. Non c’è ancora il gelo della “cognizione". |
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| Data: 10/03/2008 | Titolo: SUPER- COMPRENSIONE |
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Descrizione: Come faccio ad aiutare i Francesca che arriva sempre ultima? Questa scuola è una palestra di competitività. E’ una condanna. Ora che ha provato a essere ultima non basta che stia semplicemente attenta per capire, deve levarsi dalla testa anche il dolore. Ci vuole più energia , ci vuole qualcosa di commovente. Ci vuole una super comprensione. |
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| Data: 22/02/2008 | Titolo: TIMIDEZZA |
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Descrizione: Francesca è una bambina timida e buona. Provo a farle una domanda: -Francesca quanto fa 20 – 9 ? Francesca attende due secondi per decidersi a pensare. -Facile ! Facile!- gridano i compagni. Ora Francesca si gira e li guarda scoraggiata. E’ sempre così! Per due secondi non risponde mai. -Francesca non devi guardare i compagni e la tua timidezza non è una scusa per non rispondere ogni volta. |
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| Data: 22/02/2008 | Titolo: SCEGLIERE |
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Descrizione: Quando un bambino non si comporta bene, SCEGLIE. Quando si comporta correttamente SCEGLIE. Quando decide di fare presto , SCEGLIE. -E ora questi sei bambini che hanno SCELTO di fare presto e bene tutto il disegno di geometria sul quaderno vadano con l’altra insegnante a guardare un bel film. Gli altri restano qui a finire . |
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| Data: 19/02/2008 | Titolo: LE COSE HANNO UN POSTO |
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Descrizione: Carlo se vuoi essere bravo nei calcoli a mente devi fermarti un po’, sei troppo in movimento, e anche nella tua mente tutto è mobile, senza posto. Fermati e respira un po’! Devi cominciare a vedere le cose AL LORO POSTO, ferme. Programma dieci punti fissi nella mente come chiodi, distinti cinque da cinque come le mani. Allora comincerai a comprendere , a orientarti,a ricordarti e ti sembrerà tutto semplice come vedere. |
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| Data: 16/02/20008 | Titolo: IL SEGRETO ? VEDERE |
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Descrizione: Se vuoi capire i numeri devi dimenticare i numeri. Devi stare con lo sguardo lontano dalle cifre. Fermati alle parole che senti e. . . comincerai a vedere “cento” “ due cento ” E’ come vedere un cesto, due cesti ecc. Il segreto è tutto qui. |
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| Data: 14/02/2008 | Titolo: DIDATTICA LEGGERA |
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Descrizione: Parlare di h da u ? Mai Non servono nel calcolo mentale. Non servono nel calcolo scritto che è un gioco. Bisogna liberare i bambini da questi pesi. Fare una didattica leggera. |
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| Data: 13/02/2008 | Titolo: ESSERE SEVERI |
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Descrizione: Solo quando insegno bene posso essere severo con gli alunni. E oggi non è così . Non posso essere severo con loro. |
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| Data: 12/02/2008 | Titolo: AIUTARE IN SEGRETO |
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Descrizione: Franca è in difficoltà nel calcolo a mente perché è lenta mentre i suoi compagni sono super veloci. Non posso aiutarla davanti a tutti che guardano.Nessuno di noi lo vorrebbe. Dobbiamo aiutare i bambini in difficoltà…in segreto. |
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| Data: 11/02/2008 | Titolo: COMPITI NON ESEGUITI |
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Descrizione: Carlo mi dice che a casa non si è esercitato nei calcoli a mente assegnati -Non importa Carlo. Non è per te un obbligo diventare bravo, se non lo desideri. Ma è un dovere che pretendo che tu sia buono in classe senza recar danno agli altri. Essere bravi è una opportunità, essere buoni è un obbligo imprescindibile da tutto. |
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| Data: 06/02/2008 | Titolo: BAMBINI BUONI 3 |
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Descrizione: I bambini buoni sono tendenziosi e unilaterali, nel senso che vedono solo gli aspetti positivi, anche se l’insegnante in quel momento sta sbagliando tutto anche se i compagni aggressivi hanno sempre la meglio anche se sono i veri trascurati. |
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| Data: 05/02/2008 | Titolo: ESSERE BUONI 2 |
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Descrizione: Essere buoni a scuola è una decisione unilaterale, senza contrattazione, gratuita, non condizionata. Gaia è silenziosa anche se i compagni fanno un chiasso continuo. E’ sorridente anche se i compagni sono arroganti . Francesco invece dice che è chiassoso e arrogante “a causa dei suoi compagni”. E’ colpa degli altri. |
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| Data: 04/02/2008 | Titolo: ESSERE BUONI 1 |
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Descrizione: Essere buoni è non è solo un modo di comportarsi, ma una condizione della mente. E’ lo stato mentale in cui sopraggiunge l’intuizione. L’intuizione viene da sola quando ti predisponi a non volere troppo. E’ il contrario dell’avidità. I bambini bravi lo sanno bene perché si divertono a non fare fatica. La nostra didattica ha smarrito come avviene il calcolo intuitivo per troppa volontà di controllo. essere buoni |
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| Data: 03/02/2008 | Titolo: PERDONO |
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Descrizione: Oggi ho sprecato tempo Ho insegnato male. Pazienza, ho perso. Domani per fortuna c’è un’altra battaglia... |
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| Data: 02/02/2008 | Titolo: RESPONSABILITA' |
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Descrizione: Più i bambini sono attenti e più chiedono cose nuove da imparare , ogni giorno. E’ come una condanna per l’insegnante - a non impigrirsi nella comodità di ripetere le stesse cose per quei bambini che non vogliono ascoltare - |
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| Data: 08/02/2008 | Titolo: SINCRONIZZAZIONE O INDIVIDUALIZZAZIONE |
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Descrizione: Apprendere in classe è come eseguire una musica d’insieme. Ogni bambino è uno strumento. Basta uno strumento che stoni e tutta la bellezza è rovinata. Matteo oggi ha fatto questo lavoro; ha rovinato tutta la musica. Ha impedito la "SINCRONIZZAZIONE" ndispensabile del lavoro Altro che "individualizzazione" |
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| Data: 02/01/2008 | Titolo: NON ABUSARE DELL'ASCOLTO |
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Descrizione: Oggi entrando in classe i bambini sono attenti e disponibili. Sono in ascolto... ma non posso abusare della loro attenzione. Ascoltare è un DONO ed è più faticoso che parlare. Meglio rinunciare alle parole che distruggere questa magica sincronia. Oggi parlerò meno del solito. |
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| Data: 31 gennaio 2008 | Titolo: COME DIVENTARE BRAVI? |
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Descrizione: -Bambini se volete diventare bravi bisogna prima diventare buoni . E’ un PASSAGGIO INDISPENSABILE ed è la cosa più facile al mondo. Da un momento all’altro lo potete diventare perché basta stare un po’ fermi in silenzio senza fare niente. E’ gratis . Poi dopo un po’ che siete buoni e silenziosi, guardando il maestro, vi accadrà di entrate nei suoi pensieri e capire tutto direttamente. Diventerete bravi, senza volerlo. |
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| Data: 30 gennaio | Titolo: INNOCENZA |
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Descrizione: Forse ci sono i “disturbi dell’apprendimento”, ma contano di più i sentimenti sbagliati. Francesco disturba perché non può essere bravo ( rivalsa). Katia non capisce il calcolo a mente perché pensa troppo ai numeri scritti e ai risultati per avere successo. Cerca una scorciatoia (ingordigia). Gaia è brava perché opera con la mente senza vedere i numeri e le operazioni. Le piace quello che fa e lo fa per sé (innocenza) |
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| Data: 29 gennaio 2008 | Titolo: APRIRE LA PORTA 2: SPIEGAZIONE |
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Descrizione: C’è una porta nella mente che si apre quando non giudichi , cioè quando non pretendi di controllare tutto quello che stai imparando, ma accetti di camminare momentaneamente al buio. Sei umile. C’è una porta nel cuore che si apre quando non hai paura di sbagliare perché non pretendi niente come un diritto. Non pretendi. - Francesco ascoltami. Se sbagli devi impegnarti lo stesso senza fare il deluso . Accetta di sbagliare e di non essere il più bravo . Accetta di vedere che in classe ci sono tanti bambini più svelti di te …. e allora vedrai quanta strada farai! |
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| Data: 28 gennaio | Titolo: APRIRE LA PORTA |
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Descrizione: C’è una porta nella mente che si apre con l’accettazione e si chiude con il giudizio. C’è una porta nel cuore che si apre con la fiducia e si chiude con la paura. Francesco oggi "sorride", guardando l'insegnante. Vede tutto cambiato in aula: i muri , il soffitto, i compagni . La comprensione arriva come luce...quando apri la porta... |
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| Data: 26 gennaio | Titolo: Decretare |
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Descrizione: Francesco si è ricordato quanto fa 5 + 7 . Andando a casa non l’ha dimenticato, mentre mangiava, mentre giocava, mentre andava a letto. Non l'ha cancellato. Perché ? Ha decretato di memorizzare . Ha accettato. Chi non memorizza sceglie di dimenticare il maestro la scuola , le operazioni ecc |
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| Data: 25 gennaio | Titolo: Guarigione |
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Descrizione: -Francesco ! Quanto fa 5 + 7 ? -12 maestro! Perché prima aggiungo cinque tasti rosa sullo strumento e poi ancora due verdi . -Bene! Vedo che non hai contato. -Maestro mi sono ricordato di te !Di quello che mi hai spiegato. -Bene.Significa che sei cambiato. E se sai fare una operazione in questo modo significa che puoi farle tutte. Tutte. Sei guarito |
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| Data: 23 gennaio | Titolo: Scoprire strategie |
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Descrizione: -Francesco oggi vedo che mi ascolti di più. Prendi la Linea del 20 e osserva . Come si fa a sapere 5 + 7 ? Guarda : prima aggiungi cinque e poi due . Per ogni operazione c’è un trucco per non contare. Quando invece conti con le dita ogni movimento è una operazione Ora prova tu e domani ti sento. |
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| Data: 22 gennaio 2008 | Titolo: Salire le scale |
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Descrizione: Oggi Francesco non è stato quasi mai attento . A casa non mangia la minestra. A scuola non apre la bocca , se non per disturbare. Rifiuta il cibo della mamma e del maestro perché comanda lui. Ha i suoi bisogni personali che hanno la precedenza. -Francesco! Quanto fa 5 + 7 ? Francesco conta con le dita. - Francesco, non contare. Chi conta fa un sacco di fatica . Contare è come salire le scale di un palazzo scalino per scalino invece di prendere l’ascensore . E poi…non si impara mai niente |
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| Data: 21 gennaio 2008 | Titolo: Sorridere |
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Descrizione: Classe prima. Oggi Letizia ha scoperto cos’è il calcolo mentale, cioè ha smesso improvvisamente di contare tasto per tasto con la Linea del 20.. Ha capito che si può risolvere ogni operazione con una piccola astuzia, prendendo molti tasti tutti in una volta. E’ felice Se lo merita perché è buona silenziosa e sorridente. Il metodo intuitivo è la scelta di sorridere perché è una liberazione dalla fatica di contare..……… |
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