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Teoria e strumenti per l'apprendimento non concettuale della matematica

 

Pensieri semplici...  

di Camillo Bortolato

Camillo "DIARIO APERTO..."

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Data: 09/06/2012 Titolo: CONGEDO
Descrizione:

Oggi, i bambini RAGAZZI,

ci hanno CONGEDATO con tante gentilezze,

come se si prendessero cura di noi.

Forse replicano il messaggio che hanno ricevuto in questi 5 anni .

E questo ripara tutto, compone tutto, chiude tutto.

Sorrido e prego per loro.


Data: 08/06/2012 Titolo: DISTACCO
Descrizione:

Domani è l'ultimo giorno di scuola e i bambini saranno felici di liberarsi di noi e della scuola.

Ma io mi faccio indietro per primo.

Mi preparo... coltivando il distacco .


Data: 03/05/2012 Titolo: CONSOLAZIONI
Descrizione:

Oggi finalmente li ho chiamati "ragazzi" perchè tra poco tutto finisce e andranno alle medie.

Poi però in corridoi ho detto loro che mi sembravano ancora "bambini"...

perchè gareggiavano per essere primi in fila come in classe prima.

Naturalmente non mi ascoltavano e continuavano a chiaccherare ESUBERANTI E FELICI

Così per consolazione ho pensato che almeno quell'obiettivo è raggiunto.


Data: 30/05/2012 Titolo: PENSIER I RECONDITI
Descrizione:

L'anno sta per finire e sto misurando , anche se non vorrei, quanto i bambini hanno capito le mie fatiche.

Così sono ultrasensibile ad ogni gesto, ad ogni parola, senza rivelare mai niente.

Perchè ognuno, anche un insegnante ha bisogno di essere corrisposto, come i bambini.

Fragilità comuni.





Data: 26/05/2012 Titolo: PRIORITA'
Descrizione:

Tra feste , gite e rappresentazioni di fine anno,

l'apprendimento è l'ultimo pensiero dei bambini.

Meglio non farsi illusioni.

L'apprendimento è diventata la SECONDA PRIORITA' della scuola , dopo la felicità.


Data: 11/05/2012 Titolo: MATEMATICA
Descrizione:

Oggi ho dato una occhiata alle prove di matematica mentre i colleghi pazientemente le correggevano :

una alluvione di linguaggio...






Data: 09/05/2012 Titolo: PENSIERI DI TUTTI
Descrizione:

Venerdì ci saranno le FAMOSE PROVE e se capita una giornata come oggi,

i miei bambini sbaglieranno tutto così i colleghi si sentiranno sollevati.

Oppure il contrario.

Cose tristi, da non dire, da non pensare.

Pensieri di tutti.


Data: 04/05/2012 Titolo: AMNESIA E INVALSI
Descrizione:

Ieri, sembrava che anche i più bravi non si ricordassero più niente del programma di matematica,

e questo proprio in concomitanza con le prove Invalsi.

Povero maestro...e poveri maestri tutti, in balia dei bambini e di chi ha pensato a valutarci

... senza venire a vedere.










Data: 22/04/2012 Titolo: FORTUNATO
Descrizione:

Felicità per un insegnante è camminare per strada e vedere un bambino che ti corre incontro tutto contento di vederti.

Ed è lo stesso bambino ieri avevi visto e rivisto e anche richiamato.

Succede perchè i bambini sono intelligenti

e io FORTUNATO a lavorare con loro.



Data: 18/04/2012 Titolo: TROPPO
Descrizione:

Oggi sono stato duro con i bambini pretendendo che fossero attenti anche se erano già stanchi delle altre materie.

Tutto perchè i programmi e le materie sono troppi.


Tutto è TROPPO e aumenta sempre DI PIU'!


Data: 20/04/2012 Titolo: NIENTE SCUOLA
Descrizione:

Siccome i bambini insistono ogni giorno che li porti in palestra

oggi, per prevenirli sono andato a scuola con un cartello con scritto OGGI NIENTE PALESTRA. Così tutti tacevano.


Però domani ci scrivo OGGI NIENTE SCUOLA perchè va bene anche così.




Data: 09/04/2012 Titolo: PREGHIERA DI PASQUA
Descrizione:

Adesso che sono nella pace delle vacanze di Pasqua

ripenso ai miei bambini e li rivedo in volto, silenziosi , con gli occhi che mi parlano ,


e chiedo a Dio l'aiuto di comprendere questo loro messaggio.





Data: 03/04/2012 Titolo: ACCOGLIENZA
Descrizione:

Ieri mentre spiegavo è entrata in classe la collega di lingua e i bambini le hanno fatto un applauso.

Anch'io ero commosso, per lei,

perchè è bello per un insegnante essere ACCOLTO così.


Data: 04/04/2012 Titolo: INGANNARE
Descrizione:

L'anno scorso Giulio era stato diagnosticato come discalculico, dislessico, disgrafico ecc,

e quest'anno è diventato BRAVISSIMO in matematica.

Allora gli ho detto che scriverò un libro su come i bambini "ingannano" i grandi,

ed era tutto contento.


Data: 26/03/2012 Titolo: CREDITI E COMPORTAMENTO
Descrizione:

Per il comportamento in classe usiamo i cartellini gialli, come nel calcio:

per ogni infrazione importante ne viene dato uno che corrisponde a copiare una poesia di alcune righe.

Alcuni giorni fa è successo che Francesco ha copiato cinque volte la poesia per “prendersi avanti” .

Ora tutti lo hanno imitato e quando li richiamo esibiscono un "bonus ", che significa "multa già pagata".

Si sentono tutti CREDITORI.






Data: 21/03/2012 Titolo: AMORE E RIGORE
Descrizione:

Domani voglio essere come i maestri di una volta

molto severo ma contemporaneamente accogliente ,

insegnando con AMORE E RIGORE,

soprattutto rigore,

Ci provo ...








Data: 19/03/2012 Titolo: PIOVERE
Descrizione:

Anche oggi è stata una giornata da dimenticare, forse perchè era lunedì .

E mi facevo pena da solo a cercare di ottenere un po' di silenzio.


Poi è piovuto... ma non centra.


Data: 16/03/2012 Titolo: POVERA SCUOLA
Descrizione:

Oggi per scienze alcuni bambini sapevano tutto sul corpo umano

per cui ho chiesto loro chi glielo avesse spiegato.

- Il Doctor House!- mi hanno risposto come se fosse ovvio.

Altro che scuola...



Data: 13/03/2012 Titolo: OGNI MATTINA
Descrizione:



Ieri era stata una giornata da dimenticare

ma anche questa mattina alcuni bambini mi aspettavano vicino al cancello per prendermi le cose di mano e aiutarmi.

Significa che CI PERDONIAMO tutti, ogni mattina, prima di cominciare.









Data: 07/03/2012 Titolo: BAMBINI
Descrizione:

I miei alunni , anche se ora sono più grandi perchè sono in quinta io li chiamo sempre "bambini".

Le mie colleghe mi dicono che non va bene

perchè bisogna chiamarli ragazzi

ma a me piace "bambini" perchè è il massimo .



!

Data: 03/03/2012 Titolo: DUBBI
Descrizione:


Adesso che hanno la calcolatrice i bambini fanno tutti i problemi come ridere: quelli delle medie.

E allora penso che ho faticato quattro anni per niente per imparare tutte le operazioni .

E loro hanno subito tutta una penitenza inutile.

Sono solo dubbi , ma chiedo perdono.



Data: 11/02/2012 Titolo: Capricci e problemi
Descrizione:

Con tutti i capricci che fa Nicola in classe e a scuola,

può fare anche quello di capire i problemi,

perchè ha una volontà di ferro

e arriva sempre dove sono i suoi scopi, cioè i suoi capricci.




Data: 10/02/2012 Titolo: Volere
Descrizione:

Anche oggi abbiamo fatto un sacco di problemi difficilissimi delle medie,

e il tempo è volato via.

Non abbiamo scritto niente e abbiamo usato la calcolatrice,

perchè d'ora in poi non vogliamo sprecare neanche un po' di energia,

e vogliamo imparare come piace a noi,

perchè è così che si capiscono i problemi,

con la calcolatrice in mano

per non perdere tempo.






Data: 10/01/2012 Titolo: SBAGLIARE
Descrizione:

Oggi al temine delle spiegazioni sulle percentuali dirette e inverse mi è sfuggito di dire:

- Ahi! Oggi non ho spiegato bene!

E i bambini subito a soccorrermi:

-Non preoccuparti maestro perché abbiamo capito lo stesso!

- Ah ! Meno male che posso anche sbagliare.

Felicità.


Data: 24/12/2011 Titolo: RISCATTO DI NATALE
Descrizione:


Perchè era Natale ieri Mauro e altri compagni che sono sempre i più irruenti nel comportamento

li ho mandati a raccogliere, con i guanti, tutte le carte del cortile,

perchè è bello essere utili e poter riscattarsi.

E poi , come compenso, ho levato loro i cartellini gialli del comportamento.

Sorrido perchè sono contento COME LORO anch'io..




Data: 21/12/2011 Titolo: FORZA
Descrizione:

Oggi andando a casa anche Mauro era felice

perché aveva scritto un bel biglietto di scuse a Francesca e ai compagni

Il coraggio di chiedere scusa, lo faceva sentire più forte.



Data: 22/12/2011 Titolo: DECISIONI
Descrizione:

Mauro, anche per spirito di contraddizione potrebbe comportarsi bene , se lo decidesse,

così ci stupirebbe tutti .

Lo stiamo aspettando , da anni, ma non decide mai così.


Data: 05/12/2011 Titolo: TUTTI COLPEVOLI
Descrizione:

Questa mattina che era lunedì i bambini erano intrattabili.

Forse a causa della domenica ?

NO! perchè nelle cose umane non c'è causa-effetto come nel mondo materiale ,

ma "causa – LIBERTA’ - effetto “

Quindi TUTTI COLPEVOLI , nessuno autorizzato.


Data: 26/11/2011 Titolo: BREVITA'
Descrizione:

Oggi , i bambini, con la calcolatrice, cercavano di scoprire

a che velocità va la centrifuga dell’insalata.

E tutti erano assorti e appassionati e intelligentissimi.

Era bello stare a guardarli, ma è durato poco

perché hanno scoperto quasi subito il risultato : dieci chilometri all’ora.

Le cose intense e belle durano troppo poco.


Data: 25/11/2011 Titolo: LINGUA ITALIANA
Descrizione:

Uscendo da una giornata concitata di calcoli e discussioni e trambusti vari

Lucas che parla poco italiano mi ha sussurrato all'orecchio:

-Grazie maestro del "bello insegnamento".-

Bravissimo Lucas è proprio così che si parla ad un maestro stanco .

Ne avevo bisogno....ogni tanto.



Data: 13/11/2011 Titolo: ESSERE IN TANTI
Descrizione:

Oggi mentre studiavamo in cortile le leve con tanto di lunghe assi di legno

e secchi e secchi di ghiaia per fare il peso,

solo io ero felice, perchè credevo di fare una cosa gratificante per i bambini.

I bambini invece erano nervosi perché volevano essere chiamati tutti per fare questo lavoro.

E allora si tiravano la ghiaia.

Era meglio rimanere in classe a studiare sul libro .

Siamo sempre troppi per fare le cose belle.




Data: 24/10/2011 Titolo: VEDERE GLI ALTRI
Descrizione:

Oggi , mentre un ospite ci spiegava meravigliosamente tutta la meccanica

Giulio faceva quello che voleva .

Succede perché ha capito che quando ci sono ospiti è più difficile richiamarlo .

Non ci vuole bene neanche un po’.

VEDE solo SE STESSO.


Data: 16/10/2011 Titolo: COME UN FILM A PUNTATE
Descrizione:

Ascoltare un insegnante che spiega giorno per giorno il programma

è come vedere un film in 100 puntate:

non piace più a nessuno PARCELLIZZARE così l'ascolto. Per questo non vanno di moda gli sceneggiati come una volta.

Perciò anche oggi ho deciso di presentare tutto il programma di quinta

un frammento per ogni argomento.

Così chi vuole imparare tutto è accontentato .

E chi non ha capito domani rivede il film come fa a casa quando rivede 100 volte lo stesso DVD.






Data: 15/10/2011 Titolo: VERA SCUOLA
Descrizione:

Sono tre giorni che lavoriamo a rompere il terreno con la vanga e il piccone

per piantare bulbi di fiori da tutte le parti.

Una fatica tremenda!

Finalmente un po' di scuola vera !!! e di fatica vera.



Data: 06/10 2011 Titolo: SACRO TIMORE
Descrizione:

Un collega di prima entusiasta della Linea del 20 adottata in classe

mi ha detto che bambini così vivaci non li ha mai visti in 30 anni.

“Me tiren giò la pel de dos” mi ha detto ,

che è un modo popolare per dire che fanno quello che vogliono.

Non c’è più il “sacro timore” e abbiamo fatto di tutto per eliminarlo.


Data: 09/09/2011 Titolo: ELOGIO DELLA SOLITUDINE
Descrizione:

Se c'è una cosa che ho imparato è "essere solo".

Così quando anche i colleghi si sentono soli,

ci intendiamo benissimo con due parole,

e facciamo cose bellissime

con un gran senso di libertà.


Data: 01/09/2011 Titolo: Fine estate
Descrizione:


Oggi mi sono sognato che ero a scuola con i bambini

e nessuno ascoltava.

C'erano i genitori e il direttore... sulla porta... a commmentare facendosi meraviglie...


Incubi di fine estate.



Data: 20/06/2011 Titolo: SPERANZE ESTIVE
Descrizione:

“VOLERE BENE” ai bambini è facile

ma volere “IL LORO BENE" è diverso,

anzi, nei fatti quasi il contrario.

Non ci riesco mai abbastanza .

Per fortuna si ricomincia da capo ogni anno…

Così sarò amorevole ma fermo,

accondiscendente ma irremovibile.

dolce, ma severo quanto serve,

senza paura di non essere amato.

Belle speranze estive.





Data: 09/06/2011 Titolo: ULTIMO GIORNO
Descrizione:

Oggi c’erano da staccare carte e cartelloni dalle pareti,

e i bambini erano efficientissimi come mai.

Erano tutti in festa.

Solo a me succedeva di avere un po' di melanconia nel vederli così felici

ora che tutto finisce.







Data: 03/06/2011 Titolo: VERSO LA FINE
Descrizione:


Adesso che molti bambini stanno migliorando

adesso che alcuni stanno imparando a stare attenti

adesso che facciamo le cose belle,

la scuola sta per finire.

Succede sempre così ogni anno...



Data: 12/05/2011 Titolo: SI MAESTRO
Descrizione:

Mirco era uno degli ultimi della classe , e ora è uno dei più bravi.

E' successo da quando ha imparato a rispondermi ,

non con un sempliece "sì", ma "sì maestro", cioè con due parole.

Per questa piccola forma di gentilezza che fa sorridere tutti

ora, in poche settimane è tra i più bravi della classe:

SEGNO CHE QUANDO SI APRE IL CUORE

POI SI DIVENTA BRAVI AUTOMATICAMENTE.








Data: 30/03/2011 Titolo: DIRITTO ALLO STUDIO
Descrizione:

Oggi pomeriggio a scuola ogni minuto era una sofferenza a causa di un paio di bambini

che rendevano la vita difficile a tutti perchè erano insofferenti di stare a scuola.

Se fossero rimasti a casa sarebbero stati più felici loro

e anche noi.

Sarebbe stata una gioia comune.

Invece non si può

perché con questo diritto allo studio è tutto un obbligo.


Data: 24/03/2011 Titolo: Insegnare i problemi
Descrizione:
Francesco , con gli occhi brillanti, mi consegna un biglietto della mamma

in cui è scritto:

-Gentile maestro può per cortesia insegnare i problemi a mio figlio?-

-Con piacere- aggiungo a penna.

Appena comincio, tutti sono attenti e Francesco alza la mano per primo , penso per intervenire.

-Posso andare al gabinetto maestro?

E’ sempre così quando decido di fare dei problemi!! Povero Francesco ,

e povero anche il maestro.


Data: 02/03/2011 Titolo: FARE IL MAESTRO
Descrizione:

Oggi parlando in classe , Alberto ha detto ai compagni che da grande vuole fare il “ maestro”,

e tutti erano stupiti e ammutoliti per questa scelta così poco comune .

Infatti a nessuno piacerebbe da grande essere così bistrattato .

Grazie Alberto! Sei un tesoro !




Data: 26/02/2011 Titolo: STANCHEZZA
Descrizione:

Ieri , sabato , gli ultimi trenta minuti sono stati tremendi

per l’irrequetudine di alcuni bambini che sono soliti contendersi il primo posto in fila,

e che aspirano sempre a lottare, lottare, lottare tra loro senza pausa.

E ho ancora la sensazione di essere calpestato

e oggetto io di una ingiustizia

anche se so che a nessun insegnante

è consentito di dire queste cose.


Data: 20/01/2011 Titolo: ENERGIE E COMPRENSIONE
Descrizione:

Se Anna fosse carica di energia

troverebbe la luce per comprendrere tutti i problemi di matematica a prima vista

Ma non è così perchè le sue energie sono da un'altra parte.




Data: 19/01/2011 Titolo: ERRORI
Descrizione:

Oggi nella preghiera del mattino ho detto:

-Signore dammi la luce per insegnare senza fare errori-

e i bambini erano stupiti che non parlassi dei loro errori.






Data: 18/01/2011 Titolo: ENERGIA E PROBLEMI
Descrizione:

Oggi il problema era molto difficile.

Allora precauzionandomi ho detto:

-Ciascuno faccia una corsa a toccare tutti gli alberi del cortile-

Un minuto dopo erano tutti carichi di ossigeno.

Solo così ,si può comprendere i problemi quando sono difficili.


Data: 23/12/2010 Titolo: NATALE SERENO
Descrizione:

Oggi dopo la recita, mi apprestavo ad andare in vacanze con un nodo

perché avevo richiamato duramente Francesco.

Per fortuna al cancello mi ha guardato,

accennando un saluto.

Allora il nodo si è sciolto,

all'ultimo minuto.



Data: 08/12/2010 Titolo: COMPENSAZIONI
Descrizione:

Succede di tornare da scuola deluso anche cinque volte di fila

ma quella volta che va bene

a noi insegnanti basta

per andare avanti il resto delle volte


Data: 07/12/2010 Titolo: DUE VOLONTA’
Descrizione:

A scuola l’apprendimento è l’incontro di due volontà

quella mia di insegnare

e quella dei bambini di imparare.

Non basta la mia.


Data: 05/12/2010 Titolo: BUSSARE
Descrizione:

Ho imparato in questi giorni una cosa nuova:

a bussare prima di cominciare

- Francesca oggi vuoi imparare?

- Sì maestro – mi dice sorridendo .

E’ il segnale che posso cominciare,

altrimenti con lei è fatica sprecata


Data: 04/12/2010 Titolo: SOLLIEVO
Descrizione:

Oggi in un minuto ho insegnato tutto,

come in uno spot!


I bambini adorano gli spot,

più sono veloci più capiscono.

Che sollievo!!!

Data: 03/12/2010 Titolo: BASTA SCUOLA
Descrizione:

Oggi non è andata bene.

Troppa confusione.

La scuola è bella per i bambini bravi o che se la cavavano discretamente.

Per chi perde sempre è una penitenza quotidiana.

Ci vorrebbe per loro un percorso diverso.

Basta scuola!


Data: 01/12/2010 Titolo: Diverso mondo
Descrizione:

Oggi i bambini cercavano di spiegarmi tutto

sul decoder, sui programmi, sui canali,

sul satellitare, su ski, premium,

...

e io non capivo niente, come un bambino.

Capivo solo che questo era il loro mondo segreto.







Data: 26/11/2010 Titolo: ATTENZIONE E MUSICA
Descrizione:

Oggi abbiamo cantato le canzoni dello Zecchino d’oro “ Il contadino” e “Forza Gesù”.

I bambini avevano il testo davanti.

Dopo tre volte hanno imparato tutto.

La porta dell’attenzione era non aperta ma spalancata.

La commozione e la bellezza aprono la porta.

Data: 27/11/2010 Titolo: CONSOLAZIONE
Descrizione:

Oggi non riuscivo a fermare i bambini e, dato il caos,

non riuscivo ad assegnare i cartellini gialli del comportamento a nessuno.

Errore gravissimo.

Poi andando mi hanno detto:

-Maestro, però sei bravissimo ad insegnare la matematica-

come se fossero loro i maestri a valutare e consolare.




Data: 21/11/2010 Titolo: SCEGLIERE DI ESSERE ATTENTI
Descrizione:

Oggi pomeriggio era impossibile spiegare qualcosa ai bambini.

Allora siamo andati giù a vedere un film e tutti erano attentissimi.

Che rabbia.



Data: 18/11/2010 Titolo: ESSERE ATTENTI
Descrizione:


Francesco mi guarda composto e buono.

Gli sembra di essere attento, ma non è abbastanza.

- Francesco per capire la matematica non basta essere attenti, ma attentissimi.

Vieni che sentiamo se il cuore se batte forte.


Data: 04/10/2010 Titolo: ASCOLTARE
Descrizione:

Francesca è arrivata a scuola con decine di elastici SOKKY PENZ.

Li mostra a tutti i compagni e anche a me:

-Maestro guarda questo è a forma di foglia, questo a forma di mela.

Senti il loro profumo e scegli quello che ti piace di più.

Faccio tutto.

Adesso Francesca sta ascoltando perchè è stata ascoltata.

Prima ero preoccupato solo per me.


Data: 19/09/2010 Titolo: CAMBIARE PASSIONI
Descrizione:

Francesca per diventare brava devi appassionarti alle divisioni

e non solo ai tuoi elastici colorati .

Se il tuo cuore è solo negli elastici non impari mai le divisioni.

Scegli dove mettere la tuo cuore.



Data: 16/09/2010 Titolo: PRIMI GIORNI
Descrizione:

La scuola è ricominciata e non trovo le parole

per dire quanto è faticoso, per me e per i bambini

vivere in ventidue in classe.

Lo sanno solo quelli che ci vivono.





Data: 08/06/2010 Titolo: ULTIMO GIORNO
Descrizione:


Oggi la scuola è finita bene per i bambini

ma anche per me,

perchè sono riuscito ad accendere una speranza in tutti,

anche in quelli che mi preoccupavano

Niente sensi di colpa.

Che sollievo !!!


Data: 16/03/2010 Titolo: DIDDATTICA DIFFERENZIATA
Descrizione:

La didattica per imparare i calcoli fino al 20 è per ogni bambino

una minestra che dura mesi.

Ma la didattica DIFFRENZIATA per Riccardo che ha il sostegno è

una MINESTRA ALLUNGATA che non finisce mai.

Ha comiciato ad aprire la bocca quando gli ho proposto

addizioni in colonna di quattro cifre con la Linea del 20.

Allora si è impegnato e ha imparato subito.

Imparare è una DECISIONE LIBERA,

come aprire la bocca.




Data: 06/03/2010 Titolo: AFFIDARSI
Descrizione:
Riccardo ha aperto la sua porta segreta

con tutta l’energia che prima usava per tenerla chiusa.


Ora quando mi vede è emozionato




Data: 04/03/2010 Titolo: GUARIGIONE IMPROVVISA
Descrizione:

Riccardo è un bambino “segnalato”.

Fa la classe terza ed è seguito inutilmente da tre anni.

Ieri ha imparato a scrivere IMPROVVISAMENTE.

Oggi ha imparato a calcolare IMPROVVISAMENTE.

Tutti i compagni sono stupiti e si complimentano con lui,

e lui stesso è meravigliato ed emozionato.

Ha aperto la porta alla comprensione.





Data: 28/02/2010 Titolo: CAPRICCI e APPRENDIMENTO
Descrizione:

Quando un bambino vuole fare i CAPRICCI non c’è difficoltà che tenga: OTTIENE TUTTO.

Quando un bambino vuole imparare non c’è difficoltà che tenga.

L’apprendimento è una scelta "ELETTIVA”.




Data: 24/02/2010 Titolo: SEVERITA’ E GIUSTIZIA
Descrizione:

Simone dice piangendo dopo una zuffa che non sa perché è sempre cattivo.

Si aspetta che qualcuno lo aiuti a stare più fermo e è più buono

perché da solo non ce la fa.

Neanch’io posso aiutarti in questa confusione di scuola

perché siamo troppi e tutti smarriti.

Per essere severi bisogna essere giusti.



Data: 20/01/2010 Titolo: SEVERITA’ E DEBOLEZZA
Descrizione:

Mi programmo ogni giorno di essere più severo,

ma per chi si è concentrato per tanti anni

a tenere i bambini con la convinzione,

con la seduzione e con l’entusiasmo ,

perfezionando la didattica in ogni modo,

è difficile riuscire ad essere severo quando serve.

Ognuno ha i suoi lati deboli ...




Data: 07/12/2009 Titolo: SENSO DI IMPOTENZA
Descrizione:

Alcune colleghe hanno un bambino molto particolare:

appena nella classe creano miracolosamente un po’ di tranquillità e di silenzio

lui va in crisi perché non sopporta questo clima

e allora urla e fa di tutto PER RISTABILIRE LA CONFUSIONE in cui si sente protetto.

Non ci può essere MAI pace nella classe.

CHI NON PROVA NON PUO' CAPIRE...






Data: 06/12/2009 Titolo: ONNIPOTENZA E PROFESSIONALITA'
Descrizione:

L’opinione corrente ritiene

che un insegnante dovrebbe , per QUESTIONE DI PROFESSIONALITA'

saper tenere tutti i bambini calmi e sereni

essendo il suo mestiere !!!


Allora anche un medico dovrebbe per QUESTIONE DI PROFESSIONALITA'

guarire tutti i suoi malati,

e un genitore farsi sempre ascoltare

dai suoi figli.












Data: 04/11/2009 Titolo: PSICOLOGIA E LIBERTA’
Descrizione:

La psicologia che abbiamo a scuola

è una continua GIUSTIFICAZIONE dei comportamenti,

perchè parla sempre di cause e condizionamenti e


ignora la libertà .





Data: 01/12/2009 Titolo: CONDIZIONAMENTI E LIBERTA’
Descrizione:

Se Luisa che non sa le tabelline volesse davvero impararle,

troverebbe, anche da sola, qualsiasi maniera per riuscirci,

e diventerebbe bravissima in poco tempo.

Non sono LE CAUSE CHE SPINGONO ,

ma sono le FINALITA' CHE ATTRAGGONO a dirigere il comportamento.


Data: 03/12/2009 Titolo: LIBERTA' E COMPORTAMENTO
Descrizione:

Simone in mensa ha detto a tutti causticamente:

-Andate via. Statemi lontano perché voglio diventare buono e gentile!

Ma poi non c’è riuscito

perché AVEVA IN MENTE ALTRI SCOPI:

voleva primeggiare sugli altri e servirsi per primo!


Data: 26/11/2009 Titolo: CHI VUOLE IMPARARE IMPARA
Descrizione:


Marco con il computer non ci capiva niente,

ci ha provato e riprovato e ora è bravo

perché il suo cuore è lì.

Lo stesso avviene a scuola:

chi vuole imparare impara,

chi chiede ottiene,

a chi bussa sarà aperto.

Il SAPERE E’ ELETTIVO


Data: 24/11/2009 Titolo: SCEGLIERE DI CAMBIARE
Descrizione:


Fabio pensa di non essere bravo nel calcolo a mente

ma si impegna lo stesso perchè vuole cambiare.

Luisa pensa di essere timida

ma si impegna a rispondere a voce alta perchè vuole cambiare.

CHI VUOLE CAMBIARE CAMBIA,

CHI VUOLE IMPARARE IMPARA,

Data: 20/11/2009 Titolo: SCEGLIERE QUANTO IMPEGNARSI
Descrizione:

Roberto si impegna poco perché pensa di essere poco bravo.

Roberto si impegna a metà perché pensa di essere bravo a metà.

Lisa si impegna tantissimo perché pensa di essere bravissima.

Ognuno sceglie METICOLOSAMENTE QUANTO IMPEGNARSI.



Data: 17/11/2009 Titolo: SCEGLIERE IL COMPORTAMENTO
Descrizione:

Claudia a casa ha una situazione familiare molto difficile

però in classe è calma e sorridente ogni giorno.

Vuole così !

Significa che a guidare le azioni

non sono le CAUSE

ma gli SCOPI che ognuno si sceglie

ogni momento,

liberamente.


Data: 30/10/2009 Titolo: GRATUITA'
Descrizione:

Oggi la classe era silenziosa,

perchè Simone e qualcun altro

ci avevano concesso di non remare contro.

Per tutti gli altri essere buoni e silenziosi

è un regalo che ci fanno gratuitamente ogni giorno.


Data: 28/10/2009 Titolo: Diventare bravi
Descrizione:

- Maestro voglio essere bravo in matematica !

-Comincia con l’essere più BUONO che è facilissimo,

poi diventare bravo è automatico .

Non si può diventare bravi direttamente.


Data: 27/10/2009 Titolo: SCEGLIERE IL BENE
Descrizione:

Maestro oggi sto buono mezz’ora!

-Simone se ce la fai hai vinto!

Hai capito che puoi decidere,

che puoi scegliere

che sei libero




Data: 010/010/2009 Titolo: ASSENZE
Descrizione:

Oggi mancava Simone

e in classe c’era una atmosfera insolità di armonia .

Si riusciva a parlare tutti ,

anche Lara che non parla mai.








Data: 08/010/2009 Titolo: DISTRAZIONI E SCELTE
Descrizione:

Simone è in ritardo nel copiare le operazioni alla lavagna.

Ha scelto così

Ognuno SCEGLIE quanto impegnarsi.

Ogni minuto SCEGLIE quanto essere distratto.



Data: 02/010/2009 Titolo: CORAGGIO O OPPORTUNISMO
Descrizione:

Se si tratta di difendere un bambino

TUTTI SONO CORAGGIOSI

in prima fila,

tutti si offrono spontaneamente.

Ma se si tratta di di dare uno stop

tutti si fanno indetro,

SPARISCE IL CORAGGIO

I bambini lo sanno bene...






Data: 19/09/2009 Titolo: EVITARE GLI ALTRI
Descrizione:

Simone è l’ultimo ad aprire il quaderno

per copiare le operazioni.

Ha deciso di non impegnarsi

perché non è bravo come gli ALTRI.

Francesca è brava perché ogni momento

sceglie di non confrontarsi con gli ALTRI.

E’ sorridente e ha la pace nel cuore.


Data: 23/09/2009 Titolo: COME LUCE
Descrizione:

E' più facile comprendere tutto in tre minuti che in tre mesi.

La comprensione è una LUCE che entra

quando la porta è aperta.


Data: 21/09/2009 Titolo: DIDATTICA INUTILE
Descrizione:

-Bambini oggi sono in ansia perché devo

insegnare delle cose difficili.-

Rispondono

-Che cosa vuoi maestro che impariamo oggi?

Mostraci che noi impariamo. Noi vogliamo quello che vuoi tu!

Se i bambini vogliono imparare non serve più didattica.


Data: 17/09/2009 Titolo: SORRIDERE ALL’USCITA
Descrizione:

I bambini alle ore 16,20 escono da scuola

radiosi in volto. Perchè?

I genitori al cancello interpretano

che è perchè

si sono divertiti a passare otto ore in classe

Non pensano che è perchè

finalmente la scuola è finta.





Data: 16/09/2009 Titolo: IL SUO SCOPO E’ FARSI RICHIAMARE
Descrizione:

Simone disturba continuamente

perché se cambiasse perderebbe anche questo ruolo

precipitando nell’anonimato:

NON SOPPORTA DI ESSERE NESSUNO.



Data: 15/09/2009 Titolo: SPERANZE E REALTA’
Descrizione:

Tutti sono buoni e sorridenti,

sono commossi ed entusiasti.

Simone invece no:

lui non può essere buono e arrendersi .

Lui è come era l’anno scorso.


Data: 14/09/2009 Titolo: SPERANZE DEL PRIMO GIORNO DI CLASSE TERZA
Descrizione:

Oggi è il primo giorno di scuola

e la speranza è che questa volta i bambini siano buoni,

che tutto si svolga nella pianezza,

nella dolcezza , nell’armonia,

senza un giorno di contrasti.



Data: 22/05/2009 Titolo: Questione di potere
Descrizione:

Oggi il pomeriggio a scuola è stato durissimo.


Su venti alunni diciannove erano disposti ad ascoltare

ma uno no: faceva il contrario di tutto

ed era stupito ed euforico di tanto suo potere...

di rovinare tutto.


Chi non è insegnante non può capire.


Data: 22/04/2009 Titolo: Fiducia e giustizia
Descrizione:

Oggi mentre correggevamo i compiti per casa,

ho fatto leggere più operazioni a
una bambina

e gli altri hanno chiesto perché?

Ho risposto:

Il dottore dà la stessa medicina ad ogni bambino?

Chi ha il mal di pancia può prender quella per il mal di gola?

Nessuno ha più parlato.

Loris ha risposto che così le cose sono giuste.

Quando succedono questi momenti intensi in classe,

un po' dopo qualcuno viene
a chiedermi:

-Stai con noi tutto il giorno?


Data: 13/01/2009 Titolo: ESSERE GIUSTI
Descrizione:

Ho letto che in Finlandia, che è la scuola più accogliente del mondo,

ad ogni nuovo insegnante vengono indicate tre regole di base:

NON TOLLERARE, NON PROCRASTINARE, NON TRANSIGERE.

Bisogna dunque essere non buoni, ma GIUSTI.

Facile da dire a parole ...


Data: 11/01/2009 Titolo: INSEGNARE A FATICARE
Descrizione:

Ho imparato che come insegnante

non devo faticare al posto dei bambini.

Non devo sostituirmi.

NON E' UN MERITO ESSERE BUONO.

Non è un merito disporre di una didattica ricca

che gli eviti lo sforzo.

Devo insegnare loro cosa significa faticare, con la mente .


e allora tutto diventa più semplice.




Data: 17/12/2008 Titolo: COME IL TELEFONINO
Descrizione:

Se imparare ad usare il telefonino

diventasse argomento di programmazione,

avremmo INVENTATO tutta una didattica,

fatta di obiettivi prove e verifiche,

per non cedere alla richiesta del bambino

di darglielo subito in mano,

per imparare a modo suo.

Oggi i bambini hanno imparato a fare le divisioni

con un solo esempio

perché non c’era nulla da spiegare a parole,

tranne dire che si fa così e così!



Data: 19/12/2008 Titolo: FERMARE IL VENTO
Descrizione:

Oggi pomeriggio è stata una giornata dura , senza pace.

Tenere fermi 20 bambini esausti

è come fermare il vento con le mani.

Nessuno può capire.


Data: 13/12/2008 Titolo: DIDATTICA INDIGESTA
Descrizione:

Oggi molti bambini hanno imparato

ad eseguire moltiplicazioni con un solo esempio.

Che stupore.

Se vogliono possono imparare tutto da soli

purché eliminiamola nostra didattica,

che impedisce di presentare le cose NUDE E CRUDE

e rende ogni apprendimento INDIGESTO.


Data: 18/12/2008 Titolo: BANALITA'
Descrizione:

Anche se cerco di fare il meno possibile

mi accorgo che sono sempre ECCESSIVO nel fare,

perché la comprensione arriva in un minuto.

Quelli bravi capiscono sempre al primo colpo.

Gli altri per paura hanno la porta dell’ascolto mezza chiusa:

non sentono tanto da avvertire

CHE TUTTO E' BANALE GIOCO.



Data: 09/12/2008 Titolo: CHIEDERE PERDONO
Descrizione:

Mi accorgo andando avanti

che quello che insegnavo in due mesi

può essere insegnato in dieci minuti,

chiedo perdono.

Comprendo sempre più che i bambini

non sopportano la nostra didattica

che mette NOI INSEGNANTI al centro dell’attenzione.

Vorrebbero imparare subito e tutto,

direttamente vedendo le cose.

Solo così si aprirebbero.

Chiedo perdono.


Data: 04/12/2008 Titolo: NON PARSIMONIARE
Descrizione:

Oggi i bambini volevano imparare tutto il programma in pochi minuti

e mi interrogavano come uno scolaro.

- Come si fa la moltiplicazione?

- Come si fa la divisione?-

- E come si fanno questi problemi?

E io rispondevo proprio come uno scolaro,

con pochissime parole.

Perché so che vogliono così.


Non sopportano quando PARSIMONIAMO gli argomenti

con la nostra didattica tutta frenata

per consentirci di lavorare a lungo.

Vogliono l'illuminazione subito.




Data: 29/11/2008 Titolo: NON C’E’ LA CLASSE
Descrizione:

Non posso parlare alla classe perché è una astrazione

che non corrisponde a nessuno dei bambini.

Devo parlare pensando a ciascun bambino distaccato

e unito a me da un filo più o meno sottile,

qualche volta interrotto.

Non c’è la classe.


Data: 27/11/2008 Titolo: DOLORE e PROGRAMMAZIONE
Descrizione:

Non vedere il DOLORE dei bambini che patiscono a scuola

è una condizione di indurimento di cui dobbiamo chiedere perdono,

noi che facciamo intere programmazioni

senza un minimo accenno a questo sentimento.

Basta programmazioni.



Data: 26/11/2008 Titolo: PAURA E IMPEGNO
Descrizione:

Paolo non si impegna in matematica perché ha paura di fallire.

Pensa che sia meglio per lui essere richiamato spesso

piuttosto che mettersi di grande impegno

e poi fallire davanti a tutti.


Caro Paolo hai ragione a ritenere che imparare insieme

non sia tanto una fortuna come dicono,

per chi è in difficoltà.


Ma tu ora LIBERATI DAI COMPAGNI,

pensa a te solo

e a me che sento la tua sofferenza.


Data: 22/11/2008 Titolo: DIRITTO AL SUCCESSO
Descrizione:

Uno degli slogan della scuola

dice che bisogna assicurare

il“ DIRITTO AL SUCCESSO FORMATIVO” A CIASCUN ALUNNO.

Vista la realtà potremmo forse sostituirlo

con uno un po' più modesto:

“dovere di fare del proprio meglio"

con tanta umiltà e fatica,

poichè NON C'E' UN DIRITTO AL SUCCESSO PER NESSUNO .



Data: 24/11/2008 Titolo: CANDORE
Descrizione:

Oggi è venuta la neve

candida e delicata come le cose belle

e i bambini che guardavano dalle finestre dell'aula

erano incantati e commossi

come vorremmo esserlo sempre anche noi.


Data: 20/11/2008 Titolo: TROPPA AUTOSTIMA
Descrizione:

Non bisogna sviluppare direttamente l’autostima

ma l’umiltà e l'accettazione dei propri limiti.

Allora l’autostima

comincia a salire da sola,

grazie alla fatica.

Troppa autostima

e desiderio di risultati

sono la premessa della depressione.


Data: 19/11/2008 Titolo: AUTOSTIMA E ORGOGLIO
Descrizione:


Giovanni non ammette di sbagliare:

è orgoglioso.

Volendo essere in alto

va verso il basso:

CHI E' ORGOGLIOSO

HA POCHISSIMA AUTOSTIMA.



Data: 18/11/2008 Titolo: AUTOSTIMA E UMILTA’
Descrizione:

Anna è sempre brava e contenta.

Il suo segreto è l’umiltà.

Le persone umili hanno una buona autostima.

Stando in basso

NON FANNO CHE SALIRE.


Data: 13/11/2008 Titolo: PERCHE’ SPIEGARE
Descrizione:

Perché parlare tanto di decine e unità?

Basta aprire gli occhi per vedere.

Perché parlare del mare o della montagna se li hai davanti?

Forse per compensare il fatto che questa scrittura dei numeri

con il cambio, è proprio la rottura della decimalità.

E’ diventata un codice a barre

da voler sempre giustificare.



Data: 14/11/2008 Titolo: LIBERTA' E COSTRIZIONE
Descrizione:

Non riesco a cambiare Michele

che,in questi giorni, è sempre agitato .

Stare in classe gli genera fastidio:

i banchi, la cattedra, le voci, i quaderni…

se potesse li brucerebbe

e distruggerebbe la scuola

NON HA SCELTO LUI DI ESSERE IN CLASSE.


Ma non posso , non mi lasciano

che costringerlo a stare con noi in classe

per paura che ne abbia a soffrire

Ed è ancora più sofferenza per tutti.



Data: 12/11/2008 Titolo: UMILTA'
Descrizione:

Il nostro sistema notazionale delle cifre (h da u )

è troppo difficile da spiegare

per come è fatto.

Noi in classe ci limitiamo ad usarlo.

Lo utlizziamo e basta

come si fa con il telefonino

senza sapere come funziona dentro,

ma con meraviglia e gratitudine

per chi, più bravo di noi,

l’ha inventato.



Data: 05/11/2008 Titolo: SOLLIEVO
Descrizione:

-Maestro chi abbiamo oggi? Abbiamo te?-

mi chiedono alcuni alunni prima di entrare a fare lezione

non avendo ancora chiarezza sull'orario.

- Sì- rispondo e controllo la loro espressione.

Sembrano sorridere. Meno male.

Che sollievo!

Sarebbe stato duro vederli dispiaciuti.


Data: 04/11/2008 Titolo: GRATITUDINE
Descrizione:

Oggi Claudia ha scelto di esser più ordinata

nello scrivere il dettato

perché voleva bene all’insegnante.


Data: 03/11/2008 Titolo: COME UN REGALO
Descrizione:

Vedo che bambini si fidano di stare attenti

perché hanno capito

che sono un maestro che parla poco.

Ogni cosa che mi limito di spiegare

è avertita da loro

come un regalo.


Data: 02/11/2008 Titolo: TROPPA DIDATTICA
Descrizione:

Perché sempre più didattica nella nostra scuola?

Forse è il segnale che tanti bambini

tengono la bocca chiusa al nostro cibo

perché sanno che è troppo.


Data: 30/10/2008 Titolo: GUARDARSI DAL TROPPO FARE
Descrizione:

Oggi i bambini hanno compreso

in un attimo il senso della moltiplicazione

con la Linea del 100,

e poi mi hanno chiesto cosa c’è ancora da imparare.

Che strano e che bello sentirsi chiedere altro cibo.

- Grazie bambini.

Ho capito che MENO FACCIO

e PIU' IMPARATE.


Data: 29/10/2008 Titolo: FELICITA’
Descrizione:

Oggi in classe seconda i bambini

hanno imparato con due esempi

a fare le sottrazioni con il prestito.

Che meraviglia.

Due settimane fa avevano imparato

l’addizione con il riporto

con solo un esempio.

Che felicità.

Quanta fatica risparmiata



Data: 28/10/2008 Titolo: RACCOGLIMENTO
Descrizione:

Bambini, oggi prima di cominciare

dobbiamo osservare un minuto di raccoglimento.


Dobbiamo preparare la mente libera e pulita.

Raccoglimento vuol dire raccogliere tutti i pezzi di noi

che abbiamo lasciato in giro

nel divano, davanti alla tv, in cortile,

e ricomporci dentro.

Perché si impara tutto in un momento,

quando si è ritornati interamente

dentro di sè.




Data: 21/10/2008 Titolo: COME UNA CANDELA ACCESA
Descrizione:

Se avvicini una candela accesa ad una spenta

è facile che quella spenta prenda fuoco quasi da sola.

La comprensione avviene così,

come UN BALZO DI FIAMMA

che meraviglia entrambi,

il maestro e il bambino.

Franco oggi è felice

perchè ha superato la prova di fare 17 + 17 a mente.

Non gli capitava mai

di stare così a pensare da solo,

in classe,

senza il pensiero dei compagni.


Data: 20/10/2008 Titolo: SCEGLIERE DI STARE DA SOLI
Descrizione:

Franco non sa cosa significhi impegnarsi,

perché guarda sempre gli altri.

- Franco! Per diventare bravo in matematica

devi stare un po' da solo.

Quando rinuncerai a guardare sempre gli altri,

troverai finalmente un po’ di pace,

e scoprirai dentro di te

quanto è “banale” il calcolo.

Devi tornare dentro.

Provaci un momento, se vuoi .

SCEGLI.



Data: 11/10/2008 Titolo: BUONI = BRAVI
Descrizione:

In Veneto e il altre regioni per dire capace si dice “buono”.

“Non sono buono di capire le operazioni.

Sono buono di fare le operazioni."

Essere buoni vuol dire predisporsi alla conoscenza.

E’ la premessa per diventare bravi.

-Franco se non stai un po’ più buono non diventi mai bravo come gli altri!-



Data: 10/10/2008 Titolo: INNOCENZA
Descrizione:

Francesco è silenzioso e sorride sempre guardando l’insegnante,

non fa molto per avere successo.

Ha capito che

non bisogna cercate di essere INTELLIGENTI ma INNOCENTI,

poiché le soluzioni giuste vengono da sole,

quando si è un po' buoni e pazienti.

Franco invece guarda i suoi compagni

e non l'insegnante:

ascolta solo se stesso.

Non ha il sentimento di essere "buono".







Data: 29/09/2008 Titolo: NON DELUDERE
Descrizione:

In questi primi giorni i bambini

sono con la bocca aperta

commoventi,

pronti per imparare tutto

anche in un minuto.

Non posso lasciali con la bocca aperta a lungo,

impareranno presto a non fidarsi

di essere così sciocchi e ingenui

da tenere la bocca aperta

inutilmente.


Data: 21/09/2008 Titolo: NON DARE SCANDALO
Descrizione:

Se chiedo ai bambini di tenere il banco libero

per ascoltare meglio senza farsi distrarre dalle cose,

allora anch’io voglio avere la cattedra pulita,

senza niente sopra.

Se chiedo ai bambini di non parlare

allora anch’io voglio parlare il meno possibile

per non essere di scandalo.




Data: 13/09/2008 Titolo: VERIFICHE E CONTROLLI DI INIZIO ANNO
Descrizione:

Fare tante verifiche

è come tagliare l’erba del prato

un giorno si e uno no

e pretendere di non rimanere delusi.

Lasciamo che crescano anche i fiori più piccoli.

Troppi tagli fanno male.




Data: 04/09/2008 Titolo: ACCOGLIENZA
Descrizione:

Enrica va a scuola già felice

non ha bisogno dell'accoglienza.

Claudio va a scuola arcisicuro,

anche troppo.

I bambini timidi?

Siamo solo noi,

gli insegnanti

che ce li immaginiamo,

perchè vorremmo

che fossero ancora così.




Data: 03/09/2008 Titolo: DISCRIMINAZIONE
Descrizione:

L’opinione pubblica ritiene che

lasciare un bambino a casa da scuola un’ora

sia un atto di discriminazione

perché “perde una ora di scuola”.


Ma non pensa a tutte le ore di scuola

che perdono i suoi compagni ,ogni giorno,

a causa del suo comportamento.

Da che parte è la discriminazione?


Data: 01/09/2008 Titolo: SOFFERENZA
Descrizione:

Capita spesso di conoscere colleghi straordinari,

per sollecitudine, per sensibilità, per rispetto,

che non riescono a fare lezione

a causa di un solo bambino, "intelligente",

che ha scoperto tutta la loro impossibilità ad intervenire.

Chi pensa a questa loro sofferenza?


Data: 28/08/2008 Titolo: COMPORTAMENTO
Descrizione:

In classe ognuno può essere disattento perché è libero di imparare,

è libero di essere distratto,

è libero di non impegnarsi,

Questo è un problema solo per lui,


Non è liberò però di muoversi dal banco,

di fare rumore e di parlare quando vuole.

Questo è un problema per me e per tutti.



Data: 29/08/2008 Titolo: PREOCCUPAZIONI
Descrizione:

Sono preoccupato dei sentimenti dei bambini,

non della loro intelligenza.

Sono preoccupato che i loro scopi

non corrispondano ai miei .

Data: 28/08/2008 Titolo: PREOCCUPAZIONI PER IL NUOVO ANNO DI SCUOLA
Descrizione:

Tra pochi giorni comincia la scuola

e non sono preoccupato di quello che devo insegnare

perché in matematica bastano pochi momenti

perché la comprensione di tutto il programma

si sviluppi in ognuno come una visione, come un miracolo .

Ma perché ciò succeda bisogna che i bambini siano disponibili.

Di questo sono preoccupato.


Data: 14/06/2008 Titolo: CURRICOLO DI MATEMATICA
Descrizione:

Il metodo analogico è il metodo non scolastico di imparare di ogni bambino.

Per capirlo basta ritornare bambini

rivivendo le emozioni di quando TUTTO ERA NUOVO.

Non è una concettualizzazione

ma una emozione bellissima da rivivere.

Poi tutto diventa facile

anche fare il curricolo.






Data: 13/06/2008 Titolo: CURRICOLO E PAURA
Descrizione:

Se hai paura ti metti insieme.

Forse è per questo che l’idea di curricolo non arriva.

Sono vari incontri che discutiamo per niente.

Forse rimanendo un po’ da soli , con un
po’ di paura,

riusciremmo a capire meglio come funziona un bambino

e a fare questo benedetto curricolo

che ci porta via tante energie.


Data: 10/06/2008 Titolo: FARE IL CURRICOLO
Descrizione:

Oggi l’aula è vuota di bambini perché la scuola è finita

ma è piena di insegnanti

che discutono seduti per fare il “curricolo”

UNA VOLTA PER SEMPRE.

Tutti in Italia discutono da anni su come fare il curricolo

una volta per sempre

Chissà se questa volta ci riusciremo,

proprio noi.

Data: 18/04/2008 Titolo: STARE IN FILA
Descrizione:

Fare le file per i corridoi è una impresa difficilissima ,

una tragedia quotidiana. Una sofferenza di tutti.

Andrebbe studiata scientificamente.

La fila per uno è troppo lunga da gestire verso la fine dove perdi il controllo.

Non va bene.

La fila per due va meglio. Domani ci provo.

Stare per secondi in fila è un po’ meno terribile perchè condividi la sfortuna con un altro.

Bisognerebbe inventare una fila da uno in orizzontale , o chiudere questa scuola.


Data: 11/04/2008 Titolo: IL BENE E IL MALE
Descrizione:

Claudio si agita e parla quando vuole.

Enrica non si muove mai dal banco e neppure fa rumore con la matita.

Claudio ha l’attenzione sui compagni.

Enrica ha in mente l’insegnante,

vuole compiacerlo.

Ognuno fa le sue scelte,

tra il bene e il male, che ognuno conosce.


Sono i sentimenti che guidano.


Data: 04/04/2008 Titolo: BASTA PSICOLOGIA
Descrizione:

Giusto è chiedersi : quali sono le finalità di Claudio in questi giorni?

Divertirsi? Fare poca fatica? Dominare i compagni?

LA PSICOLOGIA DELLE CAUSE E’ UNA PSICOLOGIA CHE GIUSTIFICA,

che rende il comportamento non responsabile perché determinato dalle cause esterne.

E invece c’è SEMPRE la libertà , di stare o non stare attento,

di rispettare o soprassedere alle le regole,

di dominare i compagni. o di recedere perdonando, qualche volta.



Data: 03/04/2008 Titolo: QUALI FINALITA' ?
Descrizione:
Carlo in classe in questi giorni scrive male è disattento, combina poco.

Quali sono le cause?

Sbagliato ! Nessuna !

Sbagliato pensare alle cause.

Nel comportamento,

NON SONO LE CAUSE CHE TI SPINGONONO

MA LE FINALITA' CHE TI ATTRAGGONO !!!




Data: 19/03/2008 Titolo: CONVERSIONE
Descrizione:
Quante volte un bambino riesce a cambiare il suo destino verso la matematica ?

Raramente, perchè¨ ci vuole una conversione.

Conversione significa "cambiare il verso", cioè la direzione, della sua attenzione

rivolgendola verso l'interno,

dove non c'è¨ la scrittura, ma le palline rappresentate,

non le formule con i simboli, ma le immagini.

Ogni volta che ci riesce grazie a noi si compie un vero miracolo,

di conversione.




Data: 17/03/2008 Titolo: TENTAZIONI
Descrizione:
Oggi entrando in classe devo resistere alla tentazione

di fare qualcosa di bello che piace a me, ma costa fatica ai bambini,

e non è funzionale a percepire l'idea di calcolo

come un gioco tra dieci palline fisse nella mente.

Questo è l'obiettivo.

Tra mille cose da fare conta solo questa. Solo questa.

Tutto il resto è fatica inutile.



Data: 15/02/2008 Titolo: COME UN CORRIDOIO
Descrizione:
Francesca da alcuni giorni è brava nel calcolo

perché ha la mente libera dalla paura

come un corridoio senza più ostacoli.

Ogni risposta giusta è per lei è una scossa di felicità.

Si sorprende e quasi non ci crede


Data: 11/03/2008 Titolo: COMPRENSIONE E COMMOZIONE
Descrizione:

Quando sei commosso allora vuol dire che sei pronto per capire.

Francesca oggi è lieta,

vuole bene ai compagni e sorride anche al maestro :

è pronta per la comprensione.

Quando arriva la commozione arriva anche la comprensione,

come una espansione dell'anima.

Non c’è ancora il gelo della “cognizione".



Data: 10/03/2008 Titolo: SUPER- COMPRENSIONE
Descrizione:

Come faccio ad aiutare i Francesca che arriva sempre ultima?

Questa scuola è una palestra di competitività.

E’ una condanna.

Ora che ha provato a essere ultima

non basta che stia semplicemente attenta per capire,

deve levarsi dalla testa anche il dolore.

Ci vuole più energia ,

ci vuole qualcosa di commovente.

Ci vuole una super comprensione.




Data: 22/02/2008 Titolo: TIMIDEZZA
Descrizione:

Francesca è una bambina timida e buona.

Provo a farle una domanda:

-Francesca quanto fa 20 – 9 ?

Francesca attende due secondi per decidersi a pensare.

-Facile ! Facile!- gridano i compagni.

Ora Francesca si gira e li guarda scoraggiata. E’ sempre così!

Per due secondi non risponde mai.

-Francesca non devi guardare i compagni

e la tua timidezza non è una scusa per non rispondere ogni volta.


Data: 22/02/2008 Titolo: SCEGLIERE
Descrizione:

Quando un bambino non si comporta bene, SCEGLIE.

Quando si comporta correttamente SCEGLIE.

Quando decide di fare presto , SCEGLIE.

-E ora questi sei bambini che hanno SCELTO

di fare presto e bene tutto il disegno di geometria sul quaderno

vadano con l’altra insegnante a guardare un bel film.

Gli altri restano qui a finire .



Data: 19/02/2008 Titolo: LE COSE HANNO UN POSTO
Descrizione:

Carlo se vuoi essere bravo nei calcoli a mente devi fermarti un po’,

sei troppo in movimento,

e anche nella tua mente tutto è mobile, senza posto.

Fermati e respira un po’!

Devi cominciare a vedere le cose AL LORO POSTO, ferme.

Programma dieci punti fissi nella mente come chiodi,

distinti cinque da cinque come le mani.


Allora comincerai a comprendere , a orientarti,a ricordarti

e ti sembrerà tutto semplice

come vedere.





Data: 16/02/20008 Titolo: IL SEGRETO ? VEDERE
Descrizione:
Se vuoi capire i numeri devi dimenticare i numeri.

Devi stare con lo sguardo lontano dalle cifre.

Fermati alle parole che senti e. . .

comincerai a vedere

“cento” “ due cento ”

E’ come vedere un cesto, due cesti ecc.

Il segreto è tutto qui.



Data: 14/02/2008 Titolo: DIDATTICA LEGGERA
Descrizione:

Parlare di h da u ? Mai

Non servono nel calcolo mentale.

Non servono nel calcolo scritto che è un gioco.

Bisogna liberare i bambini da questi pesi.

Fare una didattica leggera.



Data: 13/02/2008 Titolo: ESSERE SEVERI
Descrizione:

Solo quando insegno bene

posso essere severo con gli alunni.

E oggi non è così .

Non posso essere severo con loro.


Data: 12/02/2008 Titolo: AIUTARE IN SEGRETO
Descrizione:

Franca è in difficoltà nel calcolo a mente perché è lenta

mentre i suoi compagni sono super veloci.

Non posso aiutarla davanti a tutti che guardano.Nessuno di noi lo vorrebbe.

Dobbiamo aiutare i bambini in difficoltà…in segreto.


Data: 11/02/2008 Titolo: COMPITI NON ESEGUITI
Descrizione:

Carlo mi dice che a casa non si è esercitato nei calcoli a mente assegnati

-Non importa Carlo. Non è per te un obbligo diventare bravo, se non lo desideri.

Ma è un dovere che pretendo che tu sia buono in classe senza recar danno agli altri.

Essere bravi è una opportunità, essere buoni è un obbligo imprescindibile da tutto.


Data: 06/02/2008 Titolo: BAMBINI BUONI 3
Descrizione:
I bambini buoni

sono tendenziosi e unilaterali,

nel senso che vedono solo gli aspetti positivi,

anche se l’insegnante in quel momento sta sbagliando tutto

anche se i compagni aggressivi hanno sempre la meglio

anche se sono i veri trascurati.


Data: 05/02/2008 Titolo: ESSERE BUONI 2
Descrizione:

Essere buoni a scuola è una decisione unilaterale,
senza contrattazione,
gratuita,
non condizionata.

Gaia è silenziosa anche se i compagni fanno un chiasso continuo.
E’ sorridente anche se i compagni sono arroganti .

Francesco invece dice che è chiassoso e arrogante “a causa dei suoi compagni”.
E’ colpa degli altri.

Data: 04/02/2008 Titolo: ESSERE BUONI 1
Descrizione:
Essere buoni è non è solo un modo di comportarsi, ma una condizione della mente.

E’ lo stato mentale in cui sopraggiunge l’intuizione.

L’intuizione viene da sola quando ti predisponi a non volere troppo.
E’ il contrario dell’avidità.

I bambini bravi lo sanno bene perché si divertono a non fare fatica.

La nostra didattica ha smarrito come avviene il calcolo intuitivo per troppa volontà di controllo.


essere buoni
Data: 03/02/2008 Titolo: PERDONO
Descrizione:
Oggi ho sprecato tempo
Ho insegnato male.
Pazienza, ho perso.
Domani per fortuna c’è un’altra battaglia...


Data: 02/02/2008 Titolo: RESPONSABILITA'
Descrizione:

Più i bambini sono attenti e più chiedono cose nuove da imparare , ogni giorno.

E’ come una condanna per l’insegnante - a non impigrirsi nella comodità di ripetere le stesse cose per quei bambini che non vogliono ascoltare -

Data: 08/02/2008 Titolo: SINCRONIZZAZIONE O INDIVIDUALIZZAZIONE
Descrizione:

Apprendere in classe è come eseguire una musica d’insieme.
Ogni bambino è uno strumento.

Basta uno strumento che stoni e tutta la bellezza è rovinata.

Matteo oggi ha fatto questo lavoro; ha rovinato tutta la musica.

Ha impedito la "SINCRONIZZAZIONE" ndispensabile del lavoro

Altro che "individualizzazione"

Data: 02/01/2008 Titolo: NON ABUSARE DELL'ASCOLTO
Descrizione:
Oggi entrando in classe i bambini sono attenti e disponibili.

Sono in ascolto... ma non posso abusare della loro attenzione.

Ascoltare è un DONO ed è più faticoso che parlare.

Meglio rinunciare alle parole che distruggere questa magica sincronia. Oggi parlerò meno del solito.

Data: 31 gennaio 2008 Titolo: COME DIVENTARE BRAVI?
Descrizione:
-Bambini se volete diventare bravi

bisogna prima diventare buoni .

E’ un PASSAGGIO INDISPENSABILE

ed è la cosa più facile al mondo.

Da un momento all’altro lo potete diventare

perché basta stare un po’ fermi

in silenzio senza fare niente.

E’ gratis .

Poi dopo un po’ che siete buoni e silenziosi,
guardando il maestro,

vi accadrà di entrate nei suoi pensieri

e capire tutto direttamente.

Diventerete bravi, senza volerlo.


Data: 30 gennaio Titolo: INNOCENZA
Descrizione:

Forse ci sono i “disturbi dell’apprendimento”, ma contano di più i sentimenti sbagliati.

Francesco disturba perché non può essere bravo ( rivalsa).

Katia non capisce il calcolo a mente perché pensa troppo ai numeri scritti e ai risultati per avere successo. Cerca una scorciatoia (ingordigia).

Gaia è brava perché opera con la mente senza vedere i numeri e le operazioni. Le piace quello che fa e lo fa per sé (innocenza)

Data: 29 gennaio 2008 Titolo: APRIRE LA PORTA 2: SPIEGAZIONE
Descrizione:

C’è una porta nella mente che si apre quando non giudichi , cioè quando non pretendi di controllare tutto quello che stai imparando, ma accetti di camminare momentaneamente al buio. Sei umile.

C’è una porta nel cuore che si apre quando non hai paura di sbagliare perché non pretendi niente come un diritto.
Non pretendi.

- Francesco ascoltami. Se sbagli devi impegnarti lo stesso senza fare il deluso . Accetta di sbagliare e di non essere il più bravo . Accetta di vedere che in classe ci sono tanti bambini più svelti di te …. e allora vedrai quanta strada farai!


Data: 28 gennaio Titolo: APRIRE LA PORTA
Descrizione:
C’è una porta nella mente che si apre con l’accettazione e si chiude con il giudizio.

C’è una porta nel cuore che si apre con la fiducia e si chiude con la paura.


Francesco oggi "sorride", guardando l'insegnante. Vede tutto cambiato in aula: i muri , il soffitto, i compagni .


La comprensione arriva come luce...quando apri la porta...
Data: 26 gennaio Titolo: Decretare
Descrizione:
Francesco si è ricordato quanto fa 5 + 7 .
Andando a casa non l’ha dimenticato,
mentre mangiava,
mentre giocava,
mentre andava a letto.
Non l'ha cancellato. Perché ?
Ha decretato di memorizzare .
Ha accettato.
Chi non memorizza sceglie di dimenticare il maestro la scuola , le operazioni ecc

Data: 25 gennaio Titolo: Guarigione
Descrizione:

-Francesco ! Quanto fa 5 + 7 ?
-12 maestro! Perché prima aggiungo cinque tasti rosa sullo strumento e poi ancora due verdi .
-Bene! Vedo che non hai contato.
-Maestro mi sono ricordato di te !Di quello che mi hai spiegato.

-Bene.Significa che sei cambiato.
E se sai fare una operazione in questo modo significa che puoi farle tutte. Tutte. Sei guarito

Data: 23 gennaio Titolo: Scoprire strategie
Descrizione:
-Francesco oggi vedo che mi ascolti di più.
Prendi la Linea del 20 e osserva .
Come si fa a sapere 5 + 7 ?
Guarda : prima aggiungi cinque e poi due .
Per ogni operazione c’è un trucco per non contare.
Quando invece conti con le dita ogni movimento è una operazione
Ora prova tu e domani ti sento.

Data: 22 gennaio 2008 Titolo: Salire le scale
Descrizione:
Oggi Francesco non è stato quasi mai attento .
A casa non mangia la minestra.
A scuola non apre la bocca , se non per disturbare.

Rifiuta il cibo della mamma e del maestro perché comanda lui. Ha i suoi bisogni personali che hanno la precedenza.
-Francesco! Quanto fa 5 + 7 ?
Francesco conta con le dita.

- Francesco, non contare. Chi conta fa un sacco di fatica . Contare è come salire le scale di un palazzo scalino per scalino invece di prendere l’ascensore . E poi…non si impara mai niente

Data: 21 gennaio 2008 Titolo: Sorridere
Descrizione:
Classe prima. Oggi Letizia ha scoperto cos’è il calcolo mentale, cioè ha smesso improvvisamente di contare tasto per tasto con la Linea del 20..

Ha capito che si può risolvere ogni operazione con una piccola astuzia, prendendo molti tasti tutti in una volta.

E’ felice Se lo merita perché è buona silenziosa e sorridente.

Il metodo intuitivo è la scelta di sorridere perché è una liberazione dalla fatica di contare..………